Cipro

Capitale:
Nicosia

Moneta:
Euro

Periodo migliore:
Il periodo migliore per visitare Cipro va da Pasqua a metà giugno e da fine agosto a metà ottobre, quando il clima è mite. In luglio ed agosto bisogna fare i conti con spiagge gremite e siti archeologici affollati.

In una parola:
Kalimera (buongiorno)

Vaccini:
Nessuno

Avvertenze:
– Evitate le camminate troppo lunghe: il sole è forte e molti sentieri sono ripidi e sassosi.
– Proteggete i bambini dal sole con indumenti adeguati e badando che siano sempre ben idratati.

A tavola:
A Cipro tutti i commensali dividono i vari piatti portati in tavola, non solo i mezedhes (antipasti), ma questi in particolare danno modo di assaggiare molte cose in modo divertente. Salse, feta, insalate e sardine alla griglia sono molto apprezzate dai visitatori. Una cucina essenzialmente greca, in definitiva.

Esperienze da vivere:
Ammirare un tramonto passeggiando sul delizioso lungomare di Larnaca; Gustare un bicchiere di buon vino rosso ad Omodos, sui Monti Troodoos; Rilassarsi al mare per qualche giorno ma divertirsi la sera nella vivace Paphos 

Tra i monaci ortodossi di Troodos

A Cipro si parla greco, si usa l’euro, la guida è a sinistra e si mangia divinamente. Mare a Larnaca e Paphos, montagna a Troodos, vita cittadina a Nicosia.

Cipro è l’isola di Afrodite, la dea dell’amore e della bellezza, nata dalle acque della costa di Paphos. Qui leggenda, storia e cultura si fondono rendendo unica la visita nella terza isola più estesa del Mediterraneo.

Antichi greci e ricchi romani, santi in cerca di rifugio e cavalieri crociati alla ricerca di fortuna, mercanti veneziani e spietati giannizzeri: quella di Cipro è una storia che diventa incontro (a volte scontro) tra culture diverse. Anche oggi l’isola è divisa in due, da un parte la bandiera della Turchia, dall’altra quella greca, che sventola all’unisono con l’orgogliosa sagoma dell’isola che orna il vessillo della Repubblica di Cipro.

La sua storia è piuttosto complessa un po’ per le diverse dominazioni succedutesi nel corso dei secoli, un po’ per la vicinanza geografica coi paesi del Mediterraneo orientale. L’invasione turca del 1974 è solo l’ultimo capitolo di una storia così travagliata che, però, allo stesso tempo, contribuisce notevolmente all’appeal turistico del territorio.
Probabilmente è proprio quest’incontro di culture stratificato nei secoli a rendere l’isola di Cipro così interessante, insieme ai suoi splendidi paesaggi e a un clima che accoglie i turisti da maggio a ottobre.  

Cipro è una destinazione completa e accogliente col turista.
Noi l’abbiamo girata in totale autonomia utilizzando bus e minivan locali e prenotando le varie accomodations di volta in volta!
Destinazione consigliata sia per gli amanti dei viaggi all’avventura che per le famiglie viste le brevi distanze delle località più importanti, la ottima cucina, la vasta scelta di attività da vivere! 
In questo racconto ci focalizzeremo solo sulla parte greca rimandando ad un altro reportage la nostra avventura nell’area turca dell’isola!

Il nostro itinerario suggerito (10 giorni)

due giorni:

Larnaca

due giorni:

Limassol (visita del Castello Bizantino)

quattro giorni:

Paphos (relax al mare, visita alle Tombe dei Re), escursione sui monti Troodos, visita al villaggio Omodos per assaggiare il pregiato vino

due giorni:

Nicosia, possibilità di continuare il viaggio visitando la parte turca dell’isola

05 maggio Larnaca (Cipro)

A Cipro si parla greco, si usa l’euro, la guida è a sinistra.

Atterriamo a Larnaca: primo aeroporto, secondo porto e terza città dell’isola per numero di abitanti, Larnaka (in italiano, Cizio) si presenta come una moderna località balneare in cui le giornate scorrono pigramente tra un caffè al mattino, una lunga sosta in spiaggia e una birra alla sera. Tutto concentrato sull’esteso lungomare di Finikoudes, motore dell’economia turistica locale.

E’ una città fondata più di 6000 anni fa, melting pot di popoli e culture che hanno lasciato tracce diverse nell’architettura e nelle tradizioni locali. 

Questa piccola cittadina è ricca di storia che risale addirittura ai tempi di Gesù… il celeberrimo Lazzaro (“alzati e cammina”) dopo la sua resurrezione sembra che si sia rifugiato proprio qui fino a diventare persino Vescovo di Kytion… oltre al famoso filosofo greco Zenone, fondatore della scuola di pensiero Stoico, che nacque nei dintorni.

La giornata è soleggiata, gruppi di britannici e russi sono spaparanzati al sole, qualche temerario si tuffa anche in acqua, ancora troppo gelida per noi…

06 maggio Larnaca (Cipro)

L’entroterra cittadino è uno scrigno di beni culturali di grande valore. A cominciare dalla Chiesa di San Lazzaro (Agios Lazaros), proseguendo per l’antico quartiere turco di Skala, fino al piccolo forte cittadino.
Da vedere, inoltre, nei paraggi, il Lago Salato, luogo ideale per gli amanti del birdwatching, specie durante i mesi primaverili.

Notate bene che nel mese di giugno, a Larnaca, si svolge il Kataklysmos Festival. Questa rassegna arriva 50 giorni dopo la Pasqua ortodossa e prende vita da un evento centrale nel racconto biblico: il Diluvio Universale.
Sulla tradizionale rievocazione religiosa, negli anni, i festeggiamenti si sono trasformati notevolmente, ma comunque sempre coerenti col “tema dell’acqua”: gare di windsurf, kayak e nuoto che, insieme alle consuete bancarelle sul lungomare, funzionano da ottimo richiamo turistico. 

07 maggio Limassol (Cipro)

Di buon mattino prendiamo il bus per Limassol. Il paesaggio è un susseguirsi di dolci collinette, vecchi uliveti e viti, la zona è particolarmente generosa per il vino.

La seconda città dell’isola, per ordine di grandezza, è anche il principale porto del paese, la capitale dell’industria vinicola cipriota e un importante località turistica. Si trova sulla costa sud dell’isola, affacciata sulla Baia di Akrotiri. È nota per il castello medievale che domina il centro storico dove si celebrarono le nozze tra Riccardo Cuor di Leone e Berengaria di Navarra ma è famosa soprattutto per gli eleganti ristoranti del centro e per i locali che affollano la zona del porto.

Limassol è una meta molto ambita per il turismo balneare e le vacanze estive grazie alle sue ampie spiagge e le sue numerose strutture ricettive.

Soggiorniamo in una vecchia guesthouse trovata quasi per caso su internet.
E’ situata proprio nel city center lungo Ayou Andreou Street, una strada molto affollata di turisti!
L’interno è un vero e proprio museo. Anche l’odore sembra quello di un luogo di un altro tempo. C’è una parete piena zeppa di libri, romanzi, qualche Lonely Planet di luoghi lontani, vecchie foto e arredamento di un altro secolo! La cosa fighissima è che abbiamo un balconcino che s’affaccia proprio sulla strada principale!

Mentre sorseggiamo un succo di cocco in relax ci godiamo gli ultimi raggi di sole di un’altra giornata indimenticabile.

09 maggio Paphos (Cipro)

Oggi ci spostiamo verso l’estrema punta occidentale, nella turistica Paphos.

Il tragitto è molto caratteristico perchè percorriamo un bel tratto di costa e dai finestrini del nostro piccolo bus ammiriamo dei paesaggi mozzafiato: un mare azzurro-bianco che non ha nulla da invidiare alle Maldive o alla Sardegna!

Paphos è una delle principali destinazioni turistiche di Cipro. Ancora di più dopo la nomina, nel 2017, a Capitale Europea della Cultura insieme alla città danese di Aarhus. Un designazione che ha internazionalizzato i flussi turistici, affiancando la più tradizionale presenza russa e britannica.

I ciprioti considerano Paphos la città di chi ama l’arte, la storia e la cultura, grazie alle testimonianze che hanno lasciato antichi greci e romani. 

La cittadina possiede un incantevole porticciolo, con i suoi numerosi ristoranti di pesce, il Forte Medievale e soprattutto i suoi straordinari siti archeologici.

Consigliamo di visitare il Parco Archeologico di Kato Paphos, corrispondente all’antica città di Nea Pafos.

Qui, andate alla scoperta dei resti di quattro sontuose ville romane, note come la Casa di Dioniso, la Casa di Orfeo, la Casa di Aion e la Casa di Teseo. Questi resti archeologici sono divenuti famosi soprattutto per i suoi spettacolari mosaici ottimamente conservati. Essi ritraggono personaggi mitologici e motivi floreali.

Qui ci sono tanti villaggi turistici e vacanzieri con il braccialetto “all inclusive” in bella mostra. Noi optiamo per un appartamentino prenotato su internet, ottima scelta!

10 maggio Paphos (Cipro)

Paphos è un’ottima opzione per qualche giorno di relax. Qui consigliamo di ritagliare un pomeriggio per la visita alle Tombe dei Re.

Una necropoli con monumentali tombe sotterranee, una sontuosità da ricondurre alla convinzione, mutuata dalla cultura egizia, che l’ampiezza delle sepolture dovesse rispecchiare quella delle abitazioni in vita.

11 maggio Troodos (Cipro)

Da Paphos si deve fare un day trip alla volta dei monti Troodos.
Il viaggio è abbastanza lungo e faticoso… le mille curve che salgono fino a quasi 1000 metri mettono a dura prova il nostro stomaco…

Monaci, fuorilegge, attivisti politici, ricchi annoiati e, in tempi più recenti, sciatori ed escursionisti: i Monti Troodos, da sempre, accolgono soggetti diversissimi tra loro in cerca di rifugio, protezione, ascesi o, più semplicemente, un po’ di fresco e contatto con la natura.

Nei pressi del Monte Olimpo, la vetta più alta della catena montuosa (1952 m.s.l.m.), si trova un attrezzato centro visitatori da cui attingere cartine e notizie sui percorsi disponibili (sentiero di Artemide, sentiero di Persefone, Atalante, Caledonia ecc.). Non è finita, perché oltre alle attività outdoor, i Monti Troodos custodiscono alcune tra le testimonianze più significative dell’arte bizantina e post bizantina. Si tratta di 10 edifici religiosi (nove chiese e un monastero) in cui spicca il contrasto tra le forme semplici dell’architettura rurale cipriota e le ricche decorazioni interne che coprono un arco temporale che va dal 1100 al 1400. Non a caso, queste chiese (Agios Nikolaos tis Stegis, Panagia Phorviotissa, Panagia tou Arakou, Agios Ionannis Lambadhistis ecc.) da tempo sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO. 

Ci fermiamo un po’ nel villaggetto di Omodos famoso per il suo vino ed i suoi forni. Ne approfittiamo per comprare qualche stuzzichino alla carruba ed una bottiglietta di vino rosè da gustare stasera a cena!

Si riparte ben presto. Ora il paesaggio cambia dando spazio ad alti arbusti che si innalzano verso il cielo come tanti spilloni verdi.
La nostra destinazione è il Monastero dedicato a Macario III, un monaco che divenne il “padre di Cipro” all’inizio del 20° secolo.

Gironzolare in quel colorato luogo di preghiera ricordava un po’ i monasteri nepalesi se non fosse stato per i tanti mosaici con le immagini sacre…
Dei 450 monaci di inizio secolo ne restano solo 14 ora! Il motivo è spiegato dal fatto che prima i genitori spingevano i propri figli alla vita monastica, come successe tra l’altro allo stesso Macario quando aveva 13 anni, motivo di onore per la famiglia. Oggi i tempi sono cambiati, ci sono altre aspirazioni, magari più “terrene” e forse i “chiamati dal Signore” sono proprio pochi!

Rientrati a Paphos ci si rilassa un pò sul molo e mentre il sole ci regala i suoi ultimi raggi i pensieri volano già a domani!

Infatti domani ci aspetta la parte più dura del nostro viaggio: il trasferimento Paphos – Kyrenia con pit stop a Nicosia. Siamo abbastanza preoccupati…  La signorona del CTO ci fa capire che sarà molto problematico raggiungere Kyrenia visto che i Ciprioti non hanno né contatti né informazioni sulla parte turca.

Dobbiamo prendere un bus che dal mare ci collega con la stazione dei bus, poi un altro per Nicosia. E il check point? Da lì riusciremo facilmente a trovare un passaggio per Kyrenia?

12 maggio Nicosia (Cipro)

La sveglia alle 6.15 è un duro colpo!
Il fatto comico è che quando riusciamo a chiudere gli zaini e mettere tutto apposto notiamo che la reception è vuota e l’ingresso principale è chiuso a chiave…
Siamo prigionieri del nostro hotel!
Ci giriamo intorno per cercare qualcuno invano, decidiamo di scavalcare un muretto e ci intrufoliamo da una finestra in un cortiletto… Stefy fortunatamente riesce a trovare una via d’uscita aperta: siamo fuori ma abbiamo perso troppo tempo, ora dobbiamo correre alla fermata del bus.
Il resto degli avvenimenti è tutta una serie di collegamenti e coincidenze che si incastrano tra di loro con una precisione svizzera e contro ogni nostra più rosea aspettativa eccoci in tarda mattinata nella capitale cipriota!

Varrebbe la pena vedere Nicosia anche solo per la storia che questa città racconta. Nicosia è l’unica capitale divisa in due. La “linea verde” separa infatti la parte meridionale, capitale della Repubblica di Cipro, e quella settentrionale, capitale dell’autoproclamata (dal 1974) Repubblica turca di Cipro, frutto dell’invasione turca e non riconosciuta dalla comunità internazionale. 
Nicosia è una città viva, in cui la notte i giovani (soprattutto studenti) si riuniscono per bere una birra all’aperto nelle strade del centro.

Di cose da vedere ce ne sono davvero molte. A cominciare dalle mura veneziane che, sebbene non riuscirono a impedire l’avanzata ottomana nel 1571, sono rimaste in piedi e tutt’ora costituiscono la parte turisticamente più evidente della capitale. Il quartiere di Laika Geitonia, all’interno delle mura, offre diversi spunti interessanti sia da un punto di vista architettonico che per quel che riguarda la vita mondana, considerata l’alta concentrazione di bar, cafè, ristoranti e boutique.
La stessa Linea Verde che segna la frontiera tra nord e sud dell’isola è diventata, gioco forza, un’attrazione turistica. Dal 2003, infatti, i checkpoint sono aperti 24 ore su 24, mentre i due attraversamenti pedonali di Ledra Street e Ledra Palace Hotel lo sono dal 2008.

Da vedere, inoltre, il Museo di Cipro, a pochi minuti di cammino dalla centrale Piazza Elefherias.
All’interno, infatti, c’è un’importante raccolta di statue e figure votive, tra cui la famosa Afrodite di Soli, la cui icona viene sovente utilizzata sui manifesti turistici che promuovono Cipro. Ovviamente non è finita, perché oltre ai musei ci sono chiese, moschee e un’infinità di altri scorci. Ci sono pure gli hammam. Tra i tanti, merita una visita l’Hammam Omereye, di recente interamente rinnovato. 

Siamo pronti ad attraversare la Green Line, lasciamo il mondo ellenico per tuffarci in quello ottomano… e siamo nella stessa isola!

Pochi passi, un timbro su un lasciapassare da conservare nel passaporto ed entriamo nella Repubblica Turca di Cipro del Nord… ma questa è già un’altra storia!

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