Cuba

Capitale:
L’Avana

Moneta:
Peso

Periodo migliore:
Se possibile, evitate il periodo che va da giugno ad agosto: le temperature si alzano così come il rischio di forti acquazzoni. Privilegiate febbraio e marzo.

In una parola:
Hasta la victoria siempre (Viva la vittoria)

Vaccini:
Nessuno

Avvertenze:
– Portate tutti i medicinali necessari perchè le farmacie sono vuote.
– Munitevi di un potente spray antizanzare soprattutto se andate nelle zone di mare così come di una forte protezione solare.
– Non bevete l’acqua del rubinetto.

A tavola:
La carne (maiale o pollo, in genere fritti o alla griglia) viene servita con fette di platano fritte, pomodori, cipolle e fagioli neri. Assaggiate il tamal, un impasto di mais con carne tritata e ubriacatevi con i migliori mojito, cuba libre o daiquiri!

Esperienze da vivere:
Passeggiate per le stradine coloniali di Habana Vieja o ancor di più di Trinidad; Andate a cavallo fin dentro la foresta per poi tuffarvi nelle acque fredde della cascata di Trinidad; Fate snorkelling nel mare cristallino di Varadero o di Cayo Santa Maria; Lasciatevi sedurre dalla storia del Che a Santa Clara.  

Isola magica

Cuba è una filosofia di vita. Cuba è musica, è ballo. A Cuba si respira magia, non aria. Un viaggio da vivere con gli occhi e con lo spirito.

Documenti necessari per Cuba

  • Passaporto in corso di validità con una scadenza residua di sei mesi;
  • Compilazione del format (gratuito) D-Viajeros nelle 48 ore antecedenti il viaggio;
  • Tarjeta del Turista: da acquistare presso il Consolato/Ambasciata o Agenzie specializzate (costo dai 25 ai 60 euro);
  • Assicurazione sanitaria obbligatoria.

Il nostro itinerario suggerito (16 giorni)

tre giorni:

L’Avana (tour della città con visita delle quattro piazze principali; calle Obispo; drink presso la Floridita o Boteguita del Medio; giro in Cadillac; visita dei musei più interessanti)

cinque giorni:

Varadero (relax in spiaggia); Trinidad (visita del meraviglioso centro storico e dei musie principali; avventura in cavallo nella foresta fino alla cascata El Pilon)

tre giorni:

Santa Clara (visita al mausoleo di Che Guevara; treno blindato e del centro storico); Cienfuegos (piccolo detour del centro storico)

cinque giorni:

Cayo Santa Maria (relax totale in uno dei tanti resort dell’area); L’Avana (rientro nella capitale)

A Cuba, socialismo, salsa, sigari, Che Guevara e Fidel rappresentano un vero e proprio simbolo inscindibile. Nessun documentario potrà mai comunicare le sensazioni prodotte dal suono incessante della rumba, dal ritmo ossessivo dei tamburi o le note delle chitarre che intonano vecchie canzoni tradizionali caraibiche o sudamericane. Nulla vi potrà preparare al popolo cubano: istruito, colto, generoso, gioviale, orgoglioso.

Partiamo per questo viaggio on the road di quasi tre settimane alla ricerca della vera essenza di questa isola magica in un periodo storico per loro.

Decidiamo di affidarci ad un tour operator locale estremamente valido e che consigliamo vivamente: Altai Travel per tutti gli spostamenti da una città all’altra. Naturalmente potete contare su di loro per tutti gli aspetti relativi al viaggio. In questa occasione abbiamo modo di conoscere Ivan ed il suo team che con passione, professionalità e maestria curano tutti i nostri viaggi on the road dandoci la possibilità di ammirare e gustare la quotidianità cubana da una posizione privilegiata; in alternativa ci sarebbero i bus locali ma che, in questo periodo storico non mi sento di suggerire. 

Il nostro viaggio parte dalla capitale e si snoda nella parte centrale dell’isola, volutamente, stavolta, abbiamo tenuto fuori dal nostro itinerario destinazioni interessanti come Vinales (nel nord) e Santiago o Baracoa (nel sud) per gustarci più lentamente il nostro percorso e per avere una scusa per ritornarci presto!

20 giugno La Habana (Cuba)

L’Avana, la città più grande dei Caraibi, è il centro politico, culturale ed economico di Cuba.
L’Avana è dinamica, vivace, inquinata ma così dannatamente affascinante! Rimarrete incantati passeggiando per le vie del centro storico (La Habana Vieja) – Patrimonio Mondiale dell’UNESCO – dove la storia si respira a polmoni aperti!

Ad affollare le strade acciottolate ed i monumenti storici troverete la popolazione stessa: disponibile, estroversa, sempre con il sorriso anche se spesso un po’ stressante con le richieste ai turisti… ci avranno offerto almeno 100 giri sul calesse, 50 su Cadillac, 200 ristoranti con aragosta o con il miglior mojito, 300 sigari Cohiba “originali” e 400 cambi soldi! Ma anche questo fa parte del folklore locale.

A proposito di cambio soldi: fate attenzione, a Cuba non prelevate assolutamente con la carta (ammesso che troviate un ATM con il denaro) e non cambiate presso le banche in quanto vi verrà applicato il cambio “ufficiale” pari ad 1/3 di quello del “black market”. Cambiate presso le case particular o da chi, per strada, vi ispira fiducia… questo sarà già il primo modo per aiutare il popolo.

Per i primi tre giorni a L’Avana abbiamo deciso di soggiornare a due passi dalla Plaza de la Catedral presso la meravigliosa Casa Cuarteles gestita in maniera impeccabile dalla stupenda Lillevi e suo marito Alberto.
Lillevi è una signora italo-svedese e chiacchierare con lei durante la colazione sul bellissimo terrazzino della casa vale già l’esperienza. La casa è ricavata da un antico edificio completamente ristrutturato (belle le foto del prima e dopo), è molto accogliente, calorosa, strategicamente posizionata a poche centinaia di metri dalle quattro piazze più importanti della città. Belli i decori, l’organizzazione del team, lo stile tradizionale ma con un tocco scandinavo rendono questa casa unica ed originale.

Tour a piedi di L’Habana Vieja

Haban Vieja è un fitto agglomerato di edifici coloniali, musei, monumenti commemorativi, gallerie d’arte e antiche chiese.

  •         Plaza de la Catedral. Dominata da due campanili di altezza diversa, la Catedral de San Cristobal de La Habana, fu descritta dal romanziere Alejo Carpentier come “musica trasformata in pietra”. La straordinaria facciata barocca crea un’atmosfera di grande magnificenza, soprattutto la sera quando la musica dal vivo si mescola al vocio della gente nel piazzale antistante la cattedrale.
  •         Plaza de Armas. Fu per quattro secoli la sede dell’autorità e del potere di Cuba. Al centro del giardino incorniciate da altissime palme campeggia la statua in marmo di Carlos Manuel de Cespedes colui che alla fine del 1800 avviò Cuba sulla strada dell’indipendenza.
  • Plaza de San Francisco de Asis. E’ dominata dall’edificio a cupola della Lonja del Commercio, ex mercato alimentare costruito a inizio 900.

 

  • Plaza Vieja. Risalente al 16° secolo è incorniciata da diversi luoghi d’interesse da non perdere
  • Non lontano e dopo aver percorso la mitica “calle Obispo”, tra mille auto antiche colorate che rendono ancora più suggestiva questa città ma che l’avvelenano allo stesso tempo con i loro vecchi tubi di scarico, sorge il celebre “Capitolio Nacional”, simile al Campidoglio di Washingotn ma più ricco di particolari e, per certo, una delle meraviglie architettoniche dell’Avana.

Passeggiate lungo le sue lunghe vie pedonali, noi abbiamo percorso diversi km lungo “calle Obispo”, ogni vecchio edificio coloniale ospita spesso un museo o una galleria d’arte quindi studiate bene prima di venire per capire quale potrebbe essere quello più interessante per voi.

Con un cocco in mano, drink preferito di Nora, facciamo un salto alla Floridita, locale amato da Hernest Hemingway, per gustare il miglior daiquiri di sempre ascoltando la meravigliosa musica cubana dal vivo!

Cena presso “El paseo amarillo” con un buon piatto di gamberetti alla griglia!

21 giugno La Habana (Cuba)

Oggi a bordo di una Ford Deluxe del 1948 (rosa) abbiamo scorrazzato per le strade di L’Avana immergendoci ancora di più in questo background. Una indimenticabile esperienza “local” organizzataci da Altai Travel.

Doverosa sosta presso la Plaza de la Revolucion. Emozionante perché è uno dei luoghi pubblici più importanti della storia di Cuba. Prima del trionfo della rivoluzione, questa piazza era chiamata: “piazza della Repubblica”. Divenuta il simbolo della rivoluzione cubana per le grandi adunate politiche che vi si tennero negli anni ’60, questa piazza è circondata da edifici dell’era di Batista. E’ qui che, nelle occasioni importanti, il vecchi presidente Castro e gli altri leaders si sono rivolti a centinaia di migliaia di persone dal podio di fronte al Memorial Josè Marti.

Pranzo un po’ costoso ma valido da Antojos nelle vicinanze del quartiere cuarteles e del museo della rivoluzione e via verso nuove avventure!

22 giugno Varadero (Cuba)

Lasciamo la capitale diretti a Varadero ma la vivremo a modo nostro… come sempre!

Varadero è l’emblema del turismo di massa a Cuba; ci sono più di 50 resort e decine di voli charter che dal Canada (solo tre ore di volo) o dall’Europa atterrano direttamente qui scaricando migliaia di turisti!

Questa non è assolutamente la Cuba autentica e sbaglia chi pensa di aver visto o vissuto Cuba soggiornando solo qua! Viverla come volevamo noi non è stato facile all’inizio perché abbiamo un po’ faticato a trovare la giusta accomodation fino a che non abbiamo incontrato: “Fara’s House”!
Una deliziosa casetta crema e rossa lungo l’Avenida 1, la strada principale, e dinanzi ad una meravigliosa spiaggia libera su un mare dalle gradazioni di un blu incredibile! In pratica attraversi la strada e sei su una spiaggia bianca soffice che ti conduce direttamente in un’acqua trasparente e sei l’unico turista… cosa vuoi di più?

Trascorriamo qui due giorni e le giornate di Varadero le ricorderemo per le scorpacciate di aragosta (10 euro a piatto), per le giornate infinite in spiaggia e la sonnolenta quotidianità di una casa particular lontana dai resort e dai turisti mordi e fuggi!

24 giugno Trinidad (Cuba)

Con un transfer di tre ore e mezzo da Varadero accompagnati dal mitico Jaime (eccellente guida turistica) raggiungiamo il gioiellino di Trinidad con un piccolo detour a Cienfuegos.

Si sobbalza sulle vie acciottolate quando si entra in città; le belle case restaurate, le chiese maestose e i freschi cortili lastricati trasudano atmosfera coloniale. Se a tutto ciò si aggiunge la splendida posizione della città, stretta tra la costa e i monti di Topes de Collantes, il risultato è un luogo davvero ineguagliabile.

Trinidad nel 1988 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Qui alloggiamo presso l’accogliente “Hostal dos Mundos”, in pieno centro storico!
Questo edificio dai colori pastello è stato da poco ristrutturato e qui Raidel e la sua famiglia accolgono i viaggiatori da tutto il mondo con la cortesia propria dei cubani!

Pulito, centrale, bello… è così piacevole stare qui… gustiamo subito un frullato di mango sul terrazzino della casa ammirando in lontananza i vecchi edifici coloniali!

Trascorreremo due notti qui in questa atmosfera pacata e rilassata!

I suoi vicoletti acciottolati incorniciati da edifici coloniali color pastello dove i bambini giocano scalzi e senza tshirt con palloni bucati o anziani che riposano seduti sulle panchine in cemento mentre cowboy a cavallo lentamente gironzolano placidi dandoti la sensazione di stare su un set cinematografico.

I tanti musei e le chiese della vecchia città (casco historico) sono concentrati attorno a Plaza Mayor, il luogo più suggestivo di Trinidad. Qui sorge l’Iglesia Parroquial de la santissima Trinidad, una delle tante chiese di fine 800 che arricchiscono questa città.

Abbiamo visitato il Museo Nacional de la Lucha contra banditos, ospitata nel Convento di San Francesco d’Assisi e che, oltre ad uno spaccato del periodo rivoluzionario di Cuba, offre, grazie al suo alto campanile, una delle viste più belle sulla città.

Gironzoliamo in lungo e in largo per questi vicoletti da fiaba ed ogni scorcio è una poesia o un quadro!

Finiamo addirittura a cenare in un ristorante italiano aperto da poco: “Sapori italiani” grazie alle chiacchiere del mitico Bruno, chef/proprietario, un romanaccio che si è trasferito qui con la famiglia italo/cubana… lo so, non è da noi mangiare italiano all’estero ma è stata una cenetta ottima!

Terminiamo la serata, con Jago dormiente, in uno dei tanti bar dove i cocktails costano meno di una lattina di coca cola… cocktail: 250 pesos vs coca cola 400 pesos

25 giugno Trinidad (Cuba)

Colazione da re (15 euro totali) sulla terrazza dell’hostal e via a cavallo per una delle attività più indimenticabili di tutto il viaggio!

Io e Jago in sella a “Scirocco”, Nora su “Mulata” e Stefy su “Loco”… ci immergiamo in questa natura così ricca guadando fiumiciattoli, trotterellando sul fango tra alberi di platano e manghi.
Attraversiamo dei campi con le classiche casine cubane con la musica tradizionale sempre a palla fino ad un ampio spiazzo sotto a grossi alberi. Qui scendiamo dai nostri cavalli e con una camminata di circa 15 minuti arriviamo ad una cascata… che magia… un turista jamaicano da solo sta andando via… ora tutta la cascata è nostra! Siamo sudati fradici per l’intensa umidità ma non ci pensiamo due volte e ci tuffiamo in quelle acque fresche… che sensazione di libertà!

Dopo un’oretta cominciano ad arrivare i primi turisti e in 15 minuti la cascata è piena di gente che scatta selfie… la magia è finita… ritorniamo ai nostri cavalli…

Per strada ci fermiamo a mangiare nell’unica baracca locale, prendiamo due piattini di verdura e riso e un po’ di carne di tartaruga spendendo 30 euro… una follia qui a Cuba… bella fregatura… il karma della tartaruga penso tra me e me mentre ritorniamo a cavallo nella romantica Trinidad!

26 giugno Santa Clara (Cuba)

Oggi in un paio di ore di auto, in taxi organizzato da Altai Travel, giungiamo nella calda città di Santa Clara!

Alloggiamo presso l’elegante Suite Florencia, un’antica abitazione coloniale dove ogni piccolo e singolo dettaglio arricchisce un quadro già prezioso di suo. Siamo ricevuti dallo staff della dolce Gloria: Mireya e Lidia ci accolgono calorosamente e ci innamoriamo di questa piccola gemma sin da subito!

Stanza fine e di gran classe, vicino c’è un piccolo terrazzino con tante piante giganti che donano ombra, frescura, ossigeno e gioia agli occhi… è così piacevole rilassarsi sulle sedie a dondolo chiacchierando con le dolci Mirela e Livia.

Gloria, pur essendo in Italia, ci organizza una visita guidata con la simpaticissima Thalia, una studentessa universitaria che parla molto bene l’italiano e che, con la sua passione e amore per l’arte ci ha fatto apprezzare questa piccola cittadina.

Santa Clara è una città ricca di storia e oggi, l’Universidad Central de las Villas, una delle più importanti di Cuba, le conferisce una folta presenza di giovani e una vivace atmosfera intellettuale.

A bordo di un taxi/tuk tuk giungiamo al monumento Ernesto Che Guevara, simbolo indiscusso di Santa Clara. Questo complesso, costituito da un monumento, un mausoleo e un museo (ingresso gratuito) sorge in una vasta piazza al cui centro è collocata una statua in bronzo del Che.
il bel mausoleo contiene 38 nicchie scolpite nella pietra e dedicate agli altri guerriglieri morti durante il fallito tentativo di rivoluzione in Bolivia.

Nel 1997 i loro resti (compresi quelli del Che) furono ritrovati in una fossa comune segreta in Bolivia, portati qui e sepolti nel mausoleo. La fiamma eterna che arde in loro onore fu accesa nel 1997 dallo stesso Fidel Castro.
Il museo adiacente ricostruisce la vita del Che esponendo, tra l’altro, tante foto inedite e i suoi oggetti personali.

Non lontano dal centro c’è il monumento dedicato al “Tren Blindado”. Questo è il luogo in cui il 29 dicembre 1958 18 uomini al comando di Che Guevara catturarono con il solo utilizzo di un bulldozzer, facendolo deragliare, un treno blindato di 22 vagoni che trasportava 498 soldati di Batista armati fino ai denti.

La battaglia durò solo 90 minuti e i soldati del dittatore si arresero salvando la propria vita.

Dinanzi alla sede del Partito Comunista cubano, campeggia la statua, a grandezza naturale, di Che Guevara con in braccio un bambino che guarda avanti. E’ una statua ricca di simbolismi; sul busto sono visibili alcune statuette (una ragazza che sbircia dalla finestra, un ragazzo nudo su una capra e un uomo a cavallo). Sono visibili anche i fori dei proiettili che lo uccisero in Bolivia nel 1967; sulla fibbia della cintura è scolpito un gruppo di uomini che rappresentano i 18 compagni che morirono con lui. Su una delle tasche, invece, è inciso il Don Chisciotte che Guevara lesse mentre era nascosto tra le montagne della Sierra Maestra.

Thalia ci porta al Parque Vidal, centro cittadino, e da lì facciamo un salto prima al Mejunje, il primo locale inclusivo della città dove tutti sono accolti a braccia aperte, dove si sono esibite le prime drag queen di Cuba e dove tutti gli artisti più importanti di questa isola, almeno una volta, hanno cantato.

Non lontano c’è il Cafè Museo Revolucion dove sono esposti numerosi cimeli del Che e dove abbiamo gustato il miglior frullato di arachidi della nostra vita fumando un sigaro Romeo y Juliet.

Cenetta in un ristorantino carino del Parque Vidal e finiamo la serata nell’oasi di Suite Florencia a chiacchierare con la dolce Lidia.

“Se succede: conviene” detto cubano

27 giugno Cayo Santa Maria (Cuba)

Qui gustiamo una delle colazioni più “rico”, gustose e colorate di tutto il viaggio prima di ripartire, in taxi, verso la paradisiaca Cayo Santa Maria, all’estremità occidnetale dell’Arcipelago de Sabana-Camaguey.

Percorriamo l’imponente strada rialzata lunga 48 km chiamata “El Pedraplen” fino al nostro meraviglioso resort: Dhawa Santa Maria.

Trascorreremo qui tre giorni, un resort all inclusive (grazie al braccialetto magico!).
C’è un ristorante buffet per la colazione, per il pranzo e per la cena; uno snack bar vicino alle piscine maestose con sandwiches e drinks aperto 24 ore su 24; vari bars ovunque con cocktails e caffè (alcolici compresi!); spettacoli serali, possibilità di noleggio pedalò o catamarano (gratuiti) direttamente dalla splendida spiaggia privata!

Non siamo soliti frequentare resort del genere ma ogni tanto, soprattutto in viaggi itineranti, è così piacevole fermarsi un po’ e farsi coccolare… non solo noi… anche i più piccoli: c’è persino il baby club!

Come diciamo sempre: il viaggio perfetto è il giusto mix di scoperta, avventura, relax ed eccoci al: Dhawa Cayo Santa Maria!

01 luglio L'Avana (Cuba)

Oggi si riparte! Lungo viaggio, circa 5 ore di strada da Cayo Santa Maria alla capitale ma con l’affidabile Jaime passano velocemente e piacevolmente chiacchierando del Che!

Rieccoci a L’Avana, alloggeremo presso il Madero B&B, un meraviglioso alberghetto in pieno centro storico, a due passi dal Malecon e da Plaza Vieja!

Madero B&B è una struttura antica da poco ristrutturata; qui ogni dettaglio è curato con eleganza e finezza; tutto il team capitanato da Lisy si prenderà grande cura di te e ti coccolerà durante tutto il soggiorno con un gustoso frullato di mango fresco appena arrivati fino alle leggendarie colazioni in un antico patio molto pittoresco.

La stanza è ampia, deliziosa e con una vista superba su uno dei mille e caratteristici vicoletti del centro storico dove, il semplice affacciarsi in silenzio ad ammirare la vita sottostante scorrere placidamente è già come guardare un meraviglioso documentario.

Ne approfittiamo per cercare di vivere la città non come turisti ma come locali fermandoci a chiacchierare con la gente, entrando nelle loro case, mangiando nei ristorantini tradizionali dove non esiste il menu e hanno solo 2-3 piatti!

Gironzoliamo senza meta e senza visitare nulla tranne la fabbrica di sigari più famosa: Partagàs. Situata in Calle de la Industria, esattamente dietro il Capitolio, e proprio per la sua centralità è certamente la fabbrica e la tienda (negozio) più visitata dai turisti di tutto il mondo.
Acquistiamo un po’ di buoni sigari, non si può lasciare Cuba senza!

Qui la crisi è molto sentita, il turista non ne viene toccato se non da qualche black out o dalla poca scelta di pietanze al ristorante ma il popolo è in grande sofferenza: i supermercati dello stato vendono pochissimi prodotti ma in enormi quantità e a prezzi assurdi, prezzi che i cubani non possono lontanamente permettersi (un kg di riso 4 euro o uno shampoo a 18 euro); le farmacie sono completamente vuote, scaffali senza merce… abbiamo regalato un blister di tachipirine al nostro tassista e sembrava che gli avessimo dato un lingotto d’oro… le origini sono da imputare al nuovo embargo e al covid ma ora Cuba ha bisogno di noi, ha bisogno del turismo per risollevarsi un po’! Venite a Cuba!

Qui termina il nostro viaggio con l’unica consapevolezza che ritorneremo presto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

iscriviti alla TRAVEL LETTER

Restiamo connessi!!!

Assicurazione di viaggio

sconto del 10% con codice: TRAVEL10

Seguici su INSTAGRAM

Questo errore è visibile solamente agli amministratori WordPress

Errore: Nessun feed trovato.

Vai alla pagina delle impostazioni del feed di Instagram per creare un feed.

Born2travel - VIDEO

Ultimi Articoli dal Blog