Brasile

Capitale:
Brasilia

Moneta:
Real

Periodo migliore:
Da dicembre a marzo, l’estate brasiliana, si ha il maggior afflusso di turisti e i prezzi sono più elevati. Da maggio a settembre ci sono meno visitatori (ma non in luglio durante le vacanze scolastiche) e a Rio il caldo è più sopportabile con minor umidità, a sud il clima è fresco o persino freddo.

In una parola:
Bacana (figo)

Vaccini:
Nessuno

Avvertenze:
– L’acqua di rubinetto non è sicura;
– La malaria e la febbre gialla possono essere un problema nel bacino amazzonico: prendete in considerazione la vaccinazione per la prima e la chemioprofilassi per la seconda;
– Non sono rari borseggi e rapine a mano armata anche lungo le principali strade che collegano Sao Paulo con le città della costa.
– Non ostentate segni di ricchezza.

A tavola:
I bambini adorano le churrascarias e non solo per la carne (cucinata alla griglia e sempre abbondante), ma anche per l’usanza di consegnare un disco, verde da un lato, per comunicare al cameriere che si vuol mangiare ancora e rosso, per dire di aver finito. Arroz e feijao (riso e fagioli neri) sono spesso serviti come contorno ma si possono ordinare anche patate fritte.

Esperienze da vivere:
Provate una lezione di capoeira, disciplina a metà strada tra arte marziale e danza acrobatica; Salite in funivia sul Pao de Açucar e con il treno a cremagliera sul Corcovado, dove sorge il Cristo Redentor e si gode un panorama grandioso; Lasciatevi incantare dalle cascate di Iguazù (Paranà), sul confine con l’Argentina.

 

Saudade

Un lungo viaggio nel sud del Brasile attraverso megalopoli come San Paolo e città vive e solari come Rio de Janeiro fino alle maestose cascate di Iguazù.

Viaggiare in Brasile significa incontrare una Terra maravilhosa, varietà di paesaggi, culture, colori, sapori e musica in un unico itinerario; è un Paese capace di soddisfare le diverse esigenze di ogni viaggiatore. Una vacanza in Brasile porta a conoscere luoghi di eccezionale bellezza naturalistica (il polmone verde dell’Amazzonia, le cascate di Iguacu, la fauna del Pantanal), le città storiche  e coloniali, le lunghissime spiagge dorate e gli emozionanti paesaggi del Nord est del paese, una gastronomia ricca di sapori e colori,  le feste uniche e sfrenate (Carnevale di Rio de Janeiro, il capodanno bianco di Salvador Bahia).
E’ un luogo dominato dai contrasti, dove un eccezionale patrimonio naturale si concilia con tesori artistici e culturali di notevole valore. 
Ovunque si vada si è sempre accompagnati da musiche trascinanti e atmosfere festose.  
Scoprite il fascino, la stravaganza e il colore della patria del Carnevale, immergetevi nel suo territorio sterminato popolato da una grande varietà di flora e fauna e visitate le sue immense città.
La sua storia coloniale è molto speciale, essendo l’unico paese sudamericano a essere stato colonizzato dai portoghesi, ma molti turisti sono attirati soprattutto dalle sue spiagge, sparse in 7.500 km di costa atlantica e varie isole.  
Un Paese tanto vasto da non poter essere scoperto e vissuto a pieno in un’unica volta, e tanto affascinante da infondere la voglia di visitarlo di nuovo, per continuare ogni volta a stupirsi e meravigliarsi.
Stavolta ci siamo concentrati solo sulla parte sud del Paese riservandoci l’opportunità di scoprire il resto di questa immensa Nazione in prossimi viaggi futuri, anche perchè la rigogliosa parte nord e soprattutto quella amazzonica sono di già nella nostra bucket list!
Nonostante tutto il Brasile incanta fin dal primo momento e lascia, nel momento dell’addio, una vera “saudade”: una romantica nostalgia che è tipica solo di questo paese.

Il nostro itinerario suggerito (16 giorni)

cinque giorni:

San Paolo (visita al Mercado Municipal, Bovespa, Giardino Botanico, Pinacoteca do Estado, Quartiere Libertade e Cattedrale Metropolitana)

cinque giorni:

Rio de Janeiro (visita a Copacabana, Ipanema, Po de Azucar, Cristo Redentor, Stadio Maracana, Cuidad do Samba e alle favelas)

tre giorni:

Curitiba; Foz do Iguazu’ (visita alle Cascate di Iguazu anche nella parte argentina)

tre giorni:

Santos; rientro a Sao Paulo

09 gennaio San Paolo (Brasile)

Cominciamo il nostro lungo tour dalla città di San Paolo, São Paulo in portoghese, è la più grande del Brasile, un’area metropolitana enorme con oltre 12 milioni di persone, quasi 20 se si contano tutti i territorio limitrofi, ti ritrovi a trascorrere anche ore, in auto, per attraversarla da un capo all’altro.

E’ una città di contrasti e ve ne accorgerete non appena ci metterete piede: quartieri ricchissimi contrapposti a povertà assoluta, da un lato i grattacieli lussuosi, dall’altro le favelas. Qui regnano  forti contrasti tra la popolazione, con persone che si spostano in elicottero mentre altre faticano a trovare i soldi per mangiare.
San Paolo è il centro finanziario, commerciale e culturale di tutto il Brasile oltre ad essere una città molto cosmopolita. Infatti, nel corso degli anni, la città fu anche una delle maggiori destinazioni dell’immigrazione europea, soprattutto di quella italiana, circa il 50% della popolazione che vive qui ha almeno un antenato italiano!

Purtroppo la criminalità è ben presente, soprattutto quella legata alle bande di ragazzini che incutono timore un po’ in tutta la città, con assalti anche armati sia ai danni dei turisti che soprattutto dei residenti.
In Brasile le più grandi città si portano dietro queste problematiche senza riuscire a risolverle, e chi ci vive da anni ormai si ritrovata abituato a questo genere di episodi e contrasti.

In compagnia di due amiche Pauliste: Veronica e Fernanda, partiamo alla scoperta di questa immensa città.
Ci fermiamo a visitare il “Mercado Municipal”; le bancarelle che vendono la multicolore frutta tropicale, così bella e luccicante che sembra finta!

Il Mercado Municipal si trova nel cuore di San Paolo ed è uno dei luoghi d’incontro di abitanti e turisti. Può essere considerato un vero e proprio centro turistico e culturale, soprattutto per l’importante edificio storico in cui è ospitato, simbolo architettonico della città.
Progettato dall’ingegnere Ranzini e inaugurato nel 1933, è ricco di negozi al dettaglio e all’ingrosso e troverete soprattutto generi alimentari, quali frutta, verdura, cereali, carni e spezie.

Scambiamo due chiacchiere con un venditore: Francisco, che appena sente che siamo italiani, lui: figlio di emigranti calabresi, comincia a farci degustare tutti i tipi di frutta possibili ed immaginabili! Maracuja colombiano, mango, papaya, lixia, banane di terra, ciliegie giganti… Squisite!

Subito dopo è la volta della specialità del posto: il “bolinho de bacalhau”, un impasto fritto di baccalà, patate e prezzemolo. “Ma-ra-vi-lho-so”!

Bovespa. La Borsa del Brasile: eccoci nel cuore finanziario di una nazione!
Riusciamo addirittura ad entrare in uno spazio dedicato ai visitatori ed ancora una volta la cordialità e simpatia di questo popolo ci colpisce!

Fuori fa troppo caldo. Il termometro segna 31°!

Ci vuole assolutamente una fresca Caipirinha rilassati al “Salve Jorge” mentre io, astemio, mi gusto un bel frullato di “abacaxi e hortelà” (ananas e menta), con un’orchestrina che rallegra l’ambiente suonando romantiche melodie carioche!

Attraversiamo l’Avenida Paulista, uno dei simboli più caratteristici, questa è una zona perfetta per cercare un alloggio o una sistemazione durante il vostro soggiorno: comodamente collegata a tutte le aree della metropoli, ricca di gente a qualsiasi ora, tantissimi ristoranti e locali, hotel che coprono tutte le fasce di prezzo, negozi per lo shopping. Ci fermiamo al “Bolinha”, un delizioso ristorantino la cui specialità è la “fajolada”, una zuppa di fagioli con salsicce, grasso di maiale, frattaglie varie e chi più ne ha più ne metta…

11 gennaio San Paolo (Brasile)

Il Giardino Botanico di San Paolo è il posto perfetto per rilassarsi durante la visita della città. Una vera e propria oasi di verde di 36 ettari, all’interno del Parco Provinciale Ipiranga, in mezzo ai grattacieli e al cemento di San Paolo.
Nel giardino potrete seguire uno dei tanti sentieri e percorsi e ammirare le circa 380 specie di alberi, abitati da diverse specie di uccelli, tra cui i tucani dal becco verde. Tra laghi, bellissime orchidee, piante acquatiche, viali di palme e tanto altro, intraprenderete un vero e proprio viaggio alla scoperta della foresta brasiliana.
All’interno del giardino, inoltre, potrete trovare il Museo Botanico João Barbosa Rodrigues, dove verrete a conoscenza di tutti i programmi di conservazione del parco naturale e tutti gli studi sulle piante e delle specie animali.

La Pinacoteca do Estado è uno dei più importanti musei d’arte del Brasile. Inoltre, è il più antico museo di San Paolo: fu fondato nel 1905.
L’edificio che lo ospita risale al 1900 ed è situato nel Jardim de Luz, nel centro della città.
Per quanto riguarda la collezione, la Pinacoteca ospita una delle più grandi collezioni di arte brasiliana, composta da migliaia di opere d’arte che vanno dal XIX al XX secolo, coprendo varie epoche della pittura brasiliana. Nelle sale potrete ammirare circa 9.000 lavori, tra dipinti, sculture, disegni, stampe, fotografie e oggetti d’arte decorativa.
Nel biglietto d’ingresso al museo è compreso anche l’ingresso nel bellissimo Jardim de Luz, uno dei giardini più antichi della città e in cui si trova il museo.

12 gennaio San Paolo (Brasile)

Tra tutti i 96 distretti della città, dovete assolutamente visitare il quartiere Liberdade, il quartiere giapponese di San Paolo. Dovete sapere che qui vive la più grande comunità di giapponesi fuori dal Giappone e i primi emigrati arrivarono nel 1902. Negli ultimi decenni, il quartiere ha aperto le sue porte anche alle comunità cinesi e coreane, dando vita ad una vera e propria Asian Town nel cuore della città.
In questa zona non vi sembrerà nemmeno di essere in Brasile: tra ristoranti giapponesi, taverne cinesi, il Museo dell’Immigrazione Giapponese, il giardino orientale e il tempio buddista, la cultura, il folclore e la gastronomia dell’Asia prendono il sopravvento. Se vi trovate qua di domenica, vi consigliamo di fare un giro al mercatino, situato in Praça da Liberdade e che dura dalla mattina presto a metà pomeriggio e dove potrete trovare oggetti d’artigianato e specialità culinarie asiatiche.

Concludiamo il nostro giro presso la Cattedrale Metropolitana di San Paolo, conosciuta anche con il nome di Cattedrale di Nostra Signora Assunta e San Paolo, si trova nel centro della città ed è la quinta chiesa gotica più grande al mondo, oltre ad essere una delle più belle di tutto il Brasile. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1589 e finirono nel 1616.
Nel 1911 fu demolita, per costruirci sopra quella che possiamo visitare ancora oggi.
L’architetto tedesco Hehl la progettò in stile gotico, ispirandosi alla cattedrali medioevali europee. Molti dei mosaici, delle sculture e diversi arredi furono importati direttamente dall’Italia. La Cattedrale è composta da 5 navate e può contenere quasi 8.000 persone.

Attenzione però perché San Paolo non è una delle città più sicure. Non passeggi spensierato per le sue strade. I furti sono all’ordine del giorno: ogni palazzo ha guardiani operativi 24 ore su 24, doppio cancello d’ingresso (tipo banca), telecamere in vari punti strategici che, addirittura, puoi monitorizzare direttamente seduto comodamente in poltrona davanti alla tua televisione!

Conosciamo Leandro che lavora come investigatore anche se, a vederlo, tutto sembra tranne che un poliziotto! Mi da più l’idea di un narcotrafficante, come, per scherzare, lo chiamo. Catene d’oro al collo, pistola alla cinta, altra attaccata al polpaccio, tatuaggi… Mi ha spiegato che deve vestire così per mimetizzarsi e confondersi tra la gente…

Dopo una cenetta tropicale a base di lixia, maracuja e pigna ci si prepara per la partenza: domani si va a Rio de Janeiro!

14 gennaio Rio de Janeiro (Brasile)

Un volo di 45 minuti e siamo nella leggendaria Rio!

Uno dei panorami urbani più famoso del mondo, con grattacieli e palazzi disposti attorno a baie e lagune, tra il verde rigoglioso di foreste lussureggianti e giardini esotici, allineati sulle spiagge lunghissime.

Il nome Rio de Janeiro è da collegare al fatto che quando quest’area venne scoperta da un gruppo di esploratori portoghesi guidati da Amerigo Vespucci nel gennaio 1501 pensarono che la baia fosse la foce del fiume e per cui la chiamarono Rio de Janeiro, che in portoghese significa fiume di gennaio.

Alloggiamo nella zona di Copacabana: nota per la sua spiaggia di sei km, che è fra le più famose al mondo.

Copacabana inizia a Princesa Isabel Avenue e termina alla presunta torre di avvistamento del bagnino Posto 6, vanta sabbia bianca e acqua calma ed è ricca di numerosi chioschi, alberghi, ristoranti, bar, locali notturni ed edifici residenziali.

La passeggiata del lungomare di Copacabana è pavimentata lungo i suoi quattro km di lunghezza, fu completata nel 1970, progettata da Roberto Burle Marx.

Mentre cerco refrigerio dai 37° tuffandomi nel mare della celeberrima spiaggia di Copacabana, circondato da migliaia di ragazzi/e, non faccio altro che ripetere tra me e me… “Sono a Rio, a Copacabana…”

La cosa che mi ha colpito di più è stato vedere tanti gruppetti di ragazzi ma anche ragazze giocare a beach soccer… ovunque e tutti “fenomeni”… Ora mi spiego tante cose… Questi, il calcio, ce l’hanno proprio nel sangue…

15 gennaio Rio de Janeiro (Brasile)

Il Corcovado e la statua del Cristo Redentore.

Due sono le cose che tutto il mondo conosce di Rio de Janeiro. La prima è legata a un evento ovvero al suo colorato e seducente carnevale, la seconda invece è il simbolo della città, la Statua del Cristo Redentore collocata sul Corcovado, un picco raggiungibile con il Trem do Cordovado.
Fu eretta tra il 1922 e il 1931 creata dallo scultore franco-polacco Paul Landowski, finanziata quasi interamente dai contributi dei cattolici brasiliani.

A 700 metri di altezza si trova questa statua con vista su Rio.

Mi ha sempre incantato quell’enorme statua posta quasi a vegliare sulla grande città brasiliana… anche se con scarsi risultati viste le pessime condizioni in cui versa la maggior parte della popolazione! (vedi le favelas per esempio…)

Dai piedi del Cristo è possibile cogliere tutti i quartieri in cui suddivisa la città stessa, dalla baia che divide Rio dalla vicina Niterói alla foresta del parco Nazionale di Tijuca, dalla spiaggia di Botafogo alla sagoma del Pan di Zucchero.

Il Pan di Zucchero (Pão de Açúcar in portoghese), la famosa montagna dalle pareti di roccia, coperte in parte dal verde lussureggiante della foresta (mata atlântica), che salgono dal terreno, arrivano fino alla cima per poi ridiscendere prepotentemente e tuffarsi nel mare blu di Rio de Janeiro.

Salire sul Pan di Zucchero con la funivia è semplice e rapido e una visita alla Cidade Maravilhosa dovrebbe prevedere sempre questa bella escursione.

La funivia del Pan di Zucchero è una delle immagini mitiche di Rio de Janeiro (cartolina famosa in ogni angolo del mondo) e potrete prenderla dalla stazione che si trova nella zona di Urca, precisamente nel piazzale antistante la bella spiaggia di Praia Vermelha.

In realtà la salita del teleférico o bondinho fino al Pan di Zucchero non è diretta. Dovrete prima fare una fermata sul Morro da Urca, scendere e cambiare cabina per effettuare il secondo tratto della linea, che vi porterà fino all’altezza del Pan di Zucchero a 396 metri.

Consigliamo di visitare il Pan di Zucchero in un giorno limpido e di bel tempo magari un’ora prima del tramonto, per poter vedere i colori più belli e assistere allo spettacolo delle luci di Rio de Janeiro che si accendono per la notte.

In cima troverete negozi e punti di ristoro ma considerate che è tutto molto costoso.

16 gennaio Rio de Janeiro (Brasile)

Stamattina ho messo piede nel celeberrimo stadio del Maracanà!
Ufficialmente Estadio Jornalista Mario Filho, è uno stadio di proprietà del governo dello stato di Rio de Janeiro, prende il nome dal quartiere omonimo.

Fu aperto nel 1950 per ospitare la Coppa del Mondo FIFA e nella partita finale il Brasile fu sconfitto 2-1 dall’Uruguay. Da allora, è stato utilizzato principalmente per le partite di calcio tra le principali società calcistiche di Rio de Janeiro, tra cui Botafogo, Flamengo, Fluminense e Vasco da Gama.

Quante volte l’ho sentito nominare, lo stadio più grande del mondo! Aveva una capienza di 120.00 spettatori, ora diminuita perché hanno impiantato i seggiolini…
All’ingresso, un po’ come ad Hollywood, ci sono le impronte dei più grandi calciatori brasiliani di ogni tempo impressi sul cemento, da Pelè a Ronaldo, da Altafini a Zico a Kakà ecc.

Proseguiamo alla volta della Ciudad do Samba. Un posto dove le dodici scuole di samba più importanti di Rio preparano i carri allegorici che di qui ad un mesetto sfileranno lungo il sambodromo della città!  
Avete mai sentito parlare del Sanbodromo?

E’ il viale predisposto per le sfilate del famoso carnevale di Rio: con le sue gradinate è il posto dove si esibiscono le migliori scuole di samba.

Qui ho capito davvero quanto è importante il Carnevale per i brasiliani, un anno di lavoro per dei carri che dureranno dieci giorni e poi verranno distrutti…

Carnevale

“Il Carnevale brasiliano viene celebrato in modo diverso nelle varie regioni del paese: il Carnevale di Rio è considerato uno dei più famosi in Brasile e in tutto il mondo per via della magnificenza e della ricchezza dei festeggiamenti.
Il carnevale di Salvador de Bahia è famoso per la grande partecipazione popolare e per quella che è la più grande attrazione della festa baiana, il Trio Elétrico.
La tradizione dei trio inizia nel 1950, con la coppia di artisti formata da Dodô e Osmar, rispettivamente Adolfo Antônio Nascimento e Osmar Álvares de Macedo. I due musicisti ebbero l’idea di ristrutturare una vecchia Ford del 1929 abbandonata in un garage e di uscire per le strade, dando vita a un concerto itinerante, suonando direttamente dalla macchina su cui avevano installato un impianto di amplificazione. Lo show fu seguito dalla folla per le strade del centro della città e da allora la tradizione si ripete in ogni edizione del carnevale di Salvador.
Oltre ad accompagnare i trio elétrico per le strade di Salvador, la folla si riunisce nella città del carnevale – un’area di 25 km2 con camerini, balconate, assistenza medica e sicurezza pubblica, oltre a varie infrastrutture speciali montate dai diversi organi municipali, statali e federali.
Durante questi sette giorni Salvador accoglie turisti da tutto il mondo”.

17 gennaio Rio de Janeiro (Brasile)

Rio è una città dai forti contrasti e anche se gran parte della città si può paragonare alle moderne metropoli mondiali, molti dei suoi abitanti vivono nelle zone estremamente povere delle favelas, baraccopoli addossate sui fianchi delle colline.

Domani si ritorna a San Paolo… ma manca ancora qualcosa per me… Attenzione a chiamarle favelas, è un termine discriminatorio, si chiamano: “comunità”!
A bordo di un taxi cerchiamo di avventurarci… Ma risulterà più complicato del previsto.

Le favelas sono caratterizzate da un’ampia diffusione di criminalità e violenza, dalle lotte tra bande e da altri problemi sociali legati alla povertà e all’ignoranza.

18 gennaio Rio de Janeiro (Brasile)

Oggi ripartiamo per San Paolo ma prima di andare in aeroporto decidiamo di visitare il centro di Rio. Ci andiamo in metro. Pulita, tranquilla e ben sorvegliata!
Finalmente il Brasile senza turisti…

In quegli immensi mercati c’era davvero la gente della “rua”. Stupendi i vicoletti tutti colorati che brulicavano di persone di tutte le specie!

Passiamo per Ipanema: un quartiere situato nella zona meridionale della città di Rio de Janeiro con la sua spiaggia divenuta famosa per la canzone “Garota de Ipanema”.

Torniamo giusto in tempo per non perdere il volo.

19 gennaio Curitiba (Brasile)

Curitiba è la capitale del Paraná e una delle città più carine del Brasile, molto boscosa, ricca di giardini e parchi e con diverse opzioni ricreative.

La più famosa cartolina di Curitiba è senza dubbio il Giardino Botanico. Pertanto, è d’obbligo per ogni viaggiatore! Famosa per le sue serre art deco in vetro (ispirate al Crystal Palace di Londra), e per i giardini geometrici, funziona come un centro di ricerca per la regione del Parana e contribuisce al mantenimento e alla conservazione della natura, fondamentale per l’educazione ambientale in città.

Trascorrete qualche ora nel Bairro de Santa Felicidade, un quartiere tradizionale famoso perché luogo di conservazione della cultura italiana. Le sue strade e le case hanno una matrice chiaramente italiana e potrete toccare con mano i profumi e i sapori della cucina nostrana. Consigliamo di visitare il quartiere quando c’è qualche festa tipica italiana per poter fare un viaggio indietro nel tempo in un’Italia che non esiste più e che è solo nella mente dei nostri emigrati in questa città del Parana.

Ma è già ora di imbarcarci di nuovo, la nostra destinazione è Foz do Iguazù.

20 gennaio Foz do Iguazù (Brasile)

Giungiamo a Foz do Iguazù nel cuore della notte e, qualche ora dopo, siamo già pronti a vivere una delle esperienze più intense dell’intero viaggio.

“Non importa quante cascate abbiate già visto nella vostra vita, e nemmeno quante volte abbiate pensato di non avere più bisogno di vederne altre: le Cataratas do Iguaçu rivoluzioneranno la vostra idea di cascata dall’orlo di un dirupo. Il boato impetuoso di 275 cascate che si riversano a cavallo del confine tra il Brasile e l’Argentina lascia stupefatto anche il viaggiatore più impassibile. Assordanti, infuriate, inarrestabili e incredibilmente belle, le Cataratas do Iguaçu sono una manifestazione del potere assoluto di Madre Natura che vi lascerà senza parole”. 

Ad onor del vero, consigliamo di ammirare questo spettacolo dalla parte argentina, raggiungibile comodamente in bus da Foz do Iguazù.

Qui tutto il racconto “argentino”!

23 gennaio Santos (Brasile)

Idee per un day trip da San Paolo?

A circa 1 ora 30 minuti, c’è la città di Santos che sorge in buona parte sull’isola di São Vicente che, a sua volta, si affaccia sull’omonima Baía di Santos.   Non sarà la più bella delle città brasiliane ma, oltre che essere conosciuta per la sua storia legata all’esportazione del caffè, per le sue spiagge e per essere sede del più grande porto commerciale dell’America Latina,  Santos è diventata famosa anche per aver dato i natali al mitico Edson Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come Pelé “O’ Rei do futebol“.  

Gli abitanti di Santos sono molto orgogliosi della loro Spiaggia di Gonzaga dove puoi godere della vera vita da spiaggia alla brasiliana, tra tiri al pallone, sorsi di guaranà e tanto tanto sole.

La sua spiaggia è ampia e ben curata ma, la vera particolarità di questo lungomare, sono i giardini curatissimi, verdi e sempre fioriti.

25 gennaio San Paolo (Brasile)

Ultimo giorno a San Paolo. Questo viaggio nel sud del Brasile ci ha donato tanto e già non vediamo l’ora di ritornarci per scoprire la parte nord ma soprattutto la sua Amazzonia, il polmone verde del nostro Pianeta!

Come festeggiare questa ultima serata se non tuffandoci nella night life paulista?
Paragonabile a New York per i ritmi frenetici, a Tokyo per lo
stile moderno e a Mosca per i prezzi, ma con un’offerta più varia, São Paulo accoglie 20 milioni di buongustai, esperti di cocktail e frequentatori di club nei suoi quasi 30.000 ristoranti, bar e locali notturni. Dai templi della gastronomia contemporanea di Itaim Bibi e Jardins alle proposte innovative di Baixo Augusta, fino ai bar alternativi di Vila Madalena, la città è un susseguirsi di bolinhos (stuzzichini) e fiumi di alcol, e la baldoria si protrae fino all’alba e oltre quasi tutti i giorni. Saúde! 

Il Brasile è la somma meravigliosa di ogni possibile contraddizione: in ogni uomo veramente brasiliano scorre un sangue ricco di fermenti europei, africani, indios, meticci, ed è proprio questo che rende il Brasile così magicamente colmo di luci ed ombre, così fragile, allegro, violento, e tuttavia così impossibile da dimenticare.

Jorge Amado

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