Abetone

7 buone ragioni per visitare l’Abetone

Benvenuti in un luogo di puro relax e rigenerazione fisica e mentale dove potrete staccare la spina e ricaricarvi di energia positiva

Poter  viaggiare in autunno è per noi una gran fortuna.
Sicuramente la nostra stagione preferita. Gli alberi si tingono di giallo, arancione e rosso, inizia il fresco della sera e la brezza della mattina. Sorseggiare una tisana calda mentre ci si gode lo spettacolo della natura è qualcosa per cui vale la pena mettersi in macchina e partire.

Di recente siamo stati all’Abetone, famosa meta vacanziera che riscuote gran successo sia in estate che in inverno. Ci troviamo nella valle del Sestaione, a 1400 metri sul livello del mare, al confine con l’Emilia Romagna in quella che è considerata oggi come la più importante destinazione del pistoiese.

Avevamo voglia di verde e abbiamo scelto queste zone per dimostrare che non sono solo mete per sciatori ma che c’è molto da scoprire e da fare anche in altre stagioni.

L’Abetone si presta ad essere un luogo di puro relax e rigenerazione fisica e mentale.
Per questo ben si adatta a lunghe e tranquille passeggiate sui prati e nei boschi di faggi e abeti per respirare aria pura e ricca di ossigeno per liberarsi dallo stress della frenesia quotidiana. Le passeggiate a valle non richiedono una particolare forma fisica e per questo sono indicate anche per le famiglie con bambini come la nostra. Lungo il percorso si possono raccogliere funghi, mirtilli, fragole selvatiche, lamponi e se si è fortunati può capitare di incontrare qualche animale che abita i boschi.

Di seguito vi consigliamo alcune delle esperienze che potrete vivere qui:

Le Piramidi di Abetone

Sapevate che anche Abetone ha le sue piramidi?
Le Piramidi di pietra vennero erette in occasione dell’apertura del valico dell’Abetone per segnare il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena.
Disegnate da Leonardo Ximenes entrambe sono costruite in marmo e in pietra e riportano rispettivamente l’arma e l’iscrizione del ducato verso cui sono rivolte.

Escursione al Lago Nero

Fate un trekking per arrivare al lago. Sappiate che non ci sono “ristorantini” dove poter mangiare quindi meglio portarsi un pranzo al sacco.  Noi siamo partiti dal parcheggio gratuito che si trova nei pressi dell’Orto Botanico.
Seguite il sentiero e dopo una mezz’oretta di cammino incontrerete la Casetta dei Pastori dove potrete fermarvi a fare una sosta sulle panchine e tavolini presenti. Calcolate ancora 1:30 h per arrivare al lago Nero. Per tutto il tragitto sarete accompagnati dal rumore del ruscello. Solo l’ultimo tratto è un pò impegnativo. Mi raccomando: super consigliate scarpe da trekking.  
Se avete dei bimbi a seguito, consiglio d’intrattenerli con storielle di folletti che abitano del bosco, sarà più  semplice e divertente per tutti  arrivare in cima.

Il lago è piccino ma molto carino, ideale per un meritato pic-nic.
Si trova accanto ad un rifugio e da lì partono altri sentieri per chi avesse voglia di continuare il cammino.

Questo si distingue per la sua origine glaciale che gli conferisce un aspetto oscuro. Le sue acque, dal riflesso annerito, sono la cosa più affascinante che vi capiterà di vedere in zona. Nelle acque lacustri trovano dimora due specie di tritoni protetti, quello alpino e il crestato.
L’area circostante fa da casa a marmotte e aquile reali.

Badate che il Lago Nero può essere raggiunto anche con la seggiovia in Val di Luce e, una volta arrivata in altezza, seguire le indicazioni e percorrere circa 30 minuti di tragitto.

Museo dello sci

Il museo è nato per rendere omaggio soprattutto all’indimenticabile pluricampione mondiale Zeno Colò ma anche alla storia degli impianti di risalita e ai laboratori dei calzolai storici che costruivano gli scarponi da sci alle “future” leggende dello sci abetonesi e dei falegnami che costruivano gli sci di legno, quegli stessi cari a Colò.

Orto Botanico

Se andate d’estate non potete non andare all’Orto Botanico Forestale.
Situato nell’alta Valle de Sestaione, ad una quota compresa tra i 1270 e i 1300 mt, questo particolare “giardino alpino” accoglie piante di grande interesse scientifico, molte delle quali sono oggi in via di estinzione.  Una piccola zona è occupata da un giardino di rocce arenarie e calcaree e da un laghetto circondato da una piccola zona paludosa. Il percorso attraverso il bosco segue un sentiero principale; ad un certo punto due deviazioni portano: a destra sino al torrente Sestaione, a sinistra ad un grosso macigno coperto da una variegata serie di muschi e di licheni. C‘è una visita guidata di un’oretta dove una guida esperta e appassionata racconta segreti su  fiori e piante.

Chiesa di San Leopoldo

Il territorio delle alte montagne pistoiesi è ricco di chiesette da poter visitare. Gli edifici religiosi qui godono di un fascino unico nel suo genere, perché immersi nel verde di un’ambientazione completamente naturalistica. Qui la chiesa più importante da visitare è quella di San Leopoldo.

Oltre ad essere un edificio religioso molto grazioso è anche una struttura di un certo valore, poiché parte del progetto ingegneristico e architettonico realizzato per volere del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo. Al Santo che porta il suo nome è infatti dedicato l’edificio di culto, nato con il nobile intento di fornire servizi ai pellegrini e ai viaggiatori che attraversavano la strada.

Fate scorpacciate di mirtillo nero

Il frutto per eccellenza è il mirtillo nero selvatico. Incontrerete nelle vostre passeggiate i raccoglitori di queste perle nero\viola con cui potrete fare due chiacchiere. Per le strade ci sono molti negozietti che vendono mirtilli sfusi (il prezzo si aggira intorno ai 10 euro al kg) e confetture ottime.
Noi abbiamo fatto merenda con i bambini mangiando ottimi yogurt freschissimi oltre che una bella scorta da portare a casa!

Ma dove dormire?

Uno dei motivi che ci ha spinti fino a qui è sicuramente la possibilità di “staccare la spina” da smog, frastuono e posti affollati. Cercavamo un po’ di relax e qui l’abbiamo trovato. Abbiamo scelto di soggiornare presso l’HG Abetone Piramidi Resort a due passi dal centro cittadino. Questa antica dimora è stata dogana di confine del Granducato di Toscana e residenza del Granduca stesso, conserva intatta l’eleganza antica dei suoi ambienti e la camera immensa affacciata sul verde dà subito respiro alla vista. Qui ospitalità,  comfort e benessere per l’ospite sono paramount!

Attenzione genitori: dopo l’ampio ingresso troverete una delle sale più grandi che avrete mai visto dedicate ai vostri bimbi. Giochi per tutte le età, calcio balilla, freccette, castelli per principesse e macchinine faranno la felicità dei vostri pargoli e soprattutto la vostra che potrete stare nella sala adiacente a sorseggiare qualcosa o a rilassarvi a leggere un libro vicino al fuoco.

Da quest’anno poi amplieranno i servizi offerti dalla spa già splendida di suo con sauna, idromassaggio, bagno turco con la chicca finale del dream massage by Stefano Serra, direttamente dal Festival di Sanremo.
Un massaggio che, come spiega il suo inventore, “ti fa ricordare quanto sei unico e speciale, ti ridona quel tempo che troppe volte è speso a rincorrere esigenze altrui. Qui si entra in una dimensione nuova, interiore ed esclusiva dove la mente finalmente può smettere di correre, le emozioni possono fluire leggere in un rituale unico nel suo genere”. Badate bene: questo è l’unico trattamento olistico che coniuga ed ottimizza i sette migliori tecniche di trattamento che si susseguono dolci e fluide sul corpo al ritmo del suono e del cuore… Cosa? Non l’avete mai provato? Ecco una ragione in più per soggiornare ed essere coccolati presso quest’altro albergo della catena Italian Hotel Group

Considerate che ai vari pacchetti, soprattutto in questo periodo di Covid, vene offerto l’utilizzo totalmente in esclusiva della SPA!

La sera, quando tornerete stanchi dalle vostre attività, ci saranno piatti prelibati ad attendervi nel ristorante “Il Passo” dell’ albergo. Ogni sera un nuovo menù vi porterà a scoprire e godere di specialità regionali e non solo coccolati, anche qui, dal calore del personale sempre sorridente e disponibile.
Quando si viaggia con i bambini, consigliamo sempre di scegliere la mezza pensione soprattutto quando ci si ritrova in piccole realtà come questa per ottimizzare al meglio il proprio soggiorno senza stress.

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