Tajikistan

Periodo migliore:
da  Aprile a Novembre

Vaccini:
Nessuno

In una parola: 
Assalom u Aleykum (la pace sia con te)

Esperienze da vivere:
Trascorrere una notte presso una famiglia locale sui Monti Fan; ammirare le acque turchesi sul lago Iskander-Kul; perdersi nei bazar colorati di Panjakent.

In fuoristrada tra i Monti Fan

in 4x4 alla scoperta dei villaggi più antichi e remoti di una terra ancora genuina e poco turistica. il lago iskander-kul dai colori abbaglianti, le alte cime ed i bazar delle cittadine che ci hanno accolto e fatto innamorare

In questa grande avventura abbiamo noleggiato un fuoristrada e, partiti dal confine con l’Uzbekistan, abbiamo raggiunto l’antica Khujand, ci siamo inerpicati sulle alte montagne Fan verso il vero cuore tajiko e lungo le sponde del meraviglioso lago Iskander-kul, abbiamo dormito presso famiglie del luogo al freddo in montagna e senza elettricità, camminato lungo sentieri antichi  accolti sempre da sorrisi e sguardi amichevoli.
Ora è più facile visitare questa Nazione grazie al nuovo visto facilmente ottenibile in pochi giorni on line.

Khojand (Tajikistan)

Siamo in Tajikistan. Avamposto di lingua persiana in una regione a prevalenza turca; questo Paese è un mosaico di valli montane, il 93% del suo territorio è formato da montagne (alcune anche alte più di 7000 metri), clan, lingue ed identità, tenuto assieme da un vago senso di appartenenza a un’ex Repubblica Sovietica e dalle speranze per un futuro di pace.

Una pace che fece sentire la sua assenza per tutti gli anni ’90 quando una terribile guerra civile provocò la morte di 60.000 persone tramutando questa remota repubblica tra i monti nell’angolo più insanguinato dell’ex Impero Sovietico.

Oggi il Tajikistan è un Paese sicuro, solido e paesaggisticamente spettacolare. La regione del Pamir – “il tetto del mondo” – è senz’altro il suo fiore all’occhiello e offre panorami montani incredibili, peccato che questa volta non riusciremo a visitarlo.

Il suo presidente “Rahmon” è il leader del Paese da più di 25 anni, dalla sua indipendenza; è un po’ come Ataturk in Turchia, amato e rispettato per tutto ciò che di buono sta realizzando per la sua nazione.

Giungiamo a Khojand (o Khojent, ex Leninbad) da Tashkent via terra. Khojand è la seconda città più grande del Paese oltre ad essere uno degli insediamenti più antichi, fondata sulle rive del Syr-Darya da Alessandro Magno.
Alla frontiera siam accolti dalla cara Simo del Chitmargha Travel, con cui condivideremo questa meravigliosa avventura!

Historical and cultural Complex “Istiqlol”. In tagiko vuol dire “indipendenza”, alto 53 metri ed inaugurato nel 2016, offe un assaggio delle varie regioni di questo magnifico paese e gli abiti e tradizioni delle varie etnie.

Il Museo storico della provincia di Sughd offre mostre interessanti su Timur Malik, un eroe locale che difese la città di Khojand dall’assalto dei mongoli da un’isola fluviale.

Ci perdiamo nel “Bazar Panchshanbe”, uno dei mercati più forniti dell’Asia Centrale. Il nucleo del bazar è un’elegante sala con portali di ingresso ad arco ed una facciata molto colorata da “mille e una notte”.

Anche qui venditori di frutta secca, spezie, abbigliamento tutto ciò che può servire al popolo.

Di fronte al bazar si trovano la moschea, la medressa ed il mausoleo dello sceicco Massal Ad-Din, un modesto complesso non più in attività.

Un’alta statua di Lenin oltre ad altri cimeli d’epoca sovietica adornano la città. L’atmosfera è magica, alloggiamo in uno degli hotel più lussuosi: Sipehr Hotel e la sera, con la dolce Simo, la nostra guida tagika, ceniamo con un ottimo plov (riso accompagnato da carne di montone, cipolle, carote, ceci, mele cotogne).

Tajikistan in 2 minuti (Video) coming soon

Saratog (Tajikistan)

Oggi ci dirigiamo verso il Lago Iskander-kul; ci lasciamo l’afa di Khujand alle spalle e cominciamo a salire su per i monti Fan. Il paesaggio muta migliaia di volte e la temperatura comincia a scendere. Attraversiamo luoghi pittoreschi di una bellezza incredibile…

Il lago Iskanderk-kul è una bellezza da cartolina…

Raggiungiamo a piedi, scalando rocce e cespugli spinosi, una cascata di quasi 40 metri denominata: “Fan Niagara”…

Continuiamo ad inerpircarci su per i monti con il nostro fuoristrada fino a Saratog … 

Raramente ho visto un paesaggio simile, ci accolgono 15 persone tra donne e bambine, tutti i maschi sono al lavoro…  trascorreremo la notte qui, ospiti di una famiglia di montanari locali, in un ambiente abbastanza spartano, senza corrente elettrica, con il bagno in cortile ma in una grande armonia!

Panjakent (Tajikistan)

Su un terrazzamento affacciato sul fiume Zerafshan si trovano i resti dell’antica Penjikent (la cosiddetta “Pompei del centro Asia”)… questo è un importante insediamento del 5° secolo ed abbandonato 3 secoli dopo. Al culmine del suo splendore, questa città è stata uno dei centri più cosmopoliti lungo la via della seta nonché un ricco emporio commerciale.

Oggi rimangono solo le mura riarse dal sole, la malinconica tomba dell’ultimo archeologo russo (che gli ha dedicato 29 anni della sua vita) e un piccolo museo che illustra la cronologia degli scavi anche se, la maggior parte dei ritrovamenti sono esposti presso l’Hermitage di San Pietroburgo.

Pranzo con Sino Ismatov, direttore generale di Chimtargha Travel, il tour operator locale che abbiamo utilizzato per visitare questa parte di Tajikistan e che consigliamo vivamente vista l’enorme esperienza e professionalità dimostrata.
Mangiamo presso il Choykhona Dilkusho i migliori shashlyk (spiedini di carne speziata) di sempre!

Domani si ritorna in Uzbekistan… il viaggio entra nel vivo!

6 Responses

  1. Foto meravigliose…racconto emozionante..parole di un vero viaggiatore.
    Una coppia stupenda.
    Un viaggio,un sogno, una vita.

    1. Che dire? Grazie di cuore, cerchiamo di trasmettere le nostre emozioni attraverso i nostri racconti fotografici e presto seguiranno anche i piccoli trailers

  2. Dear Mark, Stefy, and sweetie Nora! Please accept my sincere appreciation for the outstanding reportage you made about Tajikistan.Thank you for sharing your amazing impressions about out country. So happy to meet such a gorgeous couple in my life.
    BEST OF LUCK ON YOUR FUTURE ENDEAVOURS!

    1. Thank you so much dear Simo, we have appreciated this journey so much even cos we have a wonderful guide as you. See you soon in Pamir

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