Giappone

Capitale:
Tokyo

Moneta:
Yen

Periodo migliore:
La primavera (da marzo a maggio) e l’autunno (da settembre a novembre) sono i periodi più piacevoli per partire. In estate il caldo umido a volte è fastidioso e alla fine di agosto c’è anche il rischio di tifoni. In inverno nevica a Hokkaido e sulla costa, ma ci sono molte offerte interessanti, soprattutto per Kyoto e, benchè a Honshu si battano i denti, l’autunno e l’inverno sono perfetti per ravvivare l’abbronzatura a Okinawa.

In una parola:
Sugoi (che figo)

Vaccini:
Nessuno

Avvertenze:
– Durante i pasti ricordate ai vostri figli di non lasciare mai le bacchette infilate nel riso: è un gesto associato ai funerali.

A tavola:
La cucina giapponese è varia e gustosa. I bambini saranno entusiasti degli yakitori-ya (ristoranti che servono spiedini di pollo e verdure alla griglia), degli ramen-ya (specializzati in noodles giapponesi) e, forse, anche dei sushi-ya (specializzati in sushi). Assaggeranno volentieri okonomiyaki (frittelle salate) e omuraisu (omelette ripiene di riso)

Esperienze da vivere:
Vivere l’esperienza di una giornata in un tempio di Koyasan; Allenarsi con i rikishi (lottatori di Sumo) ad Osaka; Assistere alla cerimonia tradizionale del tè a Kyoto; Perdersi nei quartieri futuristici pieni di giochi a Tokyo.

 

Itinerario da Osaka a Tokyo con i bambini

Da Osaka a Tokyo con i bambini: Koyasan, Kyoto, Kanazawa e Takayama in un itinerario che unisce cultura, natura e divertimento.

Il nostro itinerario ci ha portati da Osaka, vivace ed energica, fino al silenzio spirituale di Koyasan, tra i monaci e le foreste sacre. Poi Nara, con i suoi cervi liberi che passeggiano tra i templi, e Kyoto, con la sua foresta di bambù di Arashiyama e i giardini che sembrano usciti da un sogno. Ancora Kanazawa, meno turistica ma sorprendente, e Takayama, con le sue case in legno e l’atmosfera sospesa nel tempo. Un percorso chiuso in bellezza a Tokyo, metropoli iperconnessa capace di stupire anche i bambini!
Abbiamo viaggiato con i mezzi locali dai bus agli spettacolari shinkansen – i celebri treni proiettili ma soprattutto abbiamo trascorso tante ore negli intricati corridoi delle metropolitane!
Un viaggio molto semplice da fare con i bambini, molto interessante anche per i più piccoli che saranno continuamente stimolati da tutto ciò vedranno quotidianamente: trionfo di luci, suoni e curiosità.

Il nostro itinerario suggerito (17 giorni)

quattro giorni:

Osaka (visita al Castello, Tempio Shitenno-ji, assistere all’allenamento di Sumo, Tempio Hozen-ji, perdersi nel Quartiere di Dotonbori); Nara (day trip da Osaka con visita a Todai-ji, la grande statuta di Budda: Daibutsuden e Kasuga Taisha – Santuario delle Lanterne); Koyasan (esperienza di una giornata in un tempio buddista oltre a partecipare alla Aoba Matsuri – parata in costume tradizionale)

quattro giorni:

Kyoto (visita al Castello di Nijo, assistere alla tradizionale cerimonia del tè, Tempio di Higashi Hongan-ji, visita alla foresta di bamboo di Arashiyama, Tempio Kitano Tenmagu – dio della saggezza e dello studio – Padiglione d’Oro Kinkaku-ji, Quartiere Gion dove si inconrano geishe e maiko); Kanazawa (visita al Giardino Kenroku-en e al Castello, Mercato Omicho e tradizionale Quartiere Nagamachi – Samurai)

tre giorni:

Shirakawa-go (visita al villaggio partendo dal view point di  Shiroyama fino alla casa tradizionale Gassho-zukuri); Takayama (quartiere Sanmachi Suji, Mercato Mattutino Miyagawa); Shokawa (esperienza in una scuola locale) 

sei giorni:

Tokyo (visita al Tempio Senso-ji, Akihabara “Electric Town”, Santuario Meiji Jingu, Takeshita Street, incrocio di Shibuya, Shinjuku, il mercato del pesce più grande del mondo Tsukiji Outer Market, Museo Team lab Planet e Gundam); Kamakura (visita al Grande Buddha – Kotoku-in, Santuario di Tsurugaoka Hachimangu e possibilità di ammirare il Mt Fuji)

Cose da sapere prima di andare in Giappone

  • Passaporto in corso di validità e con una scadenza residua di sei mesi;
  • Arrival QR code: per accelerare le operazioni dell’immigration;
  • Acquistare ICOCA Card: utile per pagare in tutti i convenience stores ma soprattutto metro, bus e treni senza fare file;
  • Raggiungete la città dall’aeroporto con il comodissimo Limousine bus, un’ora di tragitto! Attenti agli orari serali;
  • Prelevare cash dagli ATM dei convenience stores che offrono un cambio vantaggioso;
  • Attivare una SIM card locale. Noi abbiamo usato Sakura mobile per prezzo, copertura e praticità;
  • Avere una buona assicurazione sanitaria.

13 giugno Osaka (Giappone)

Scegliere un hotel in una buona posizione, noi abbiamo optato per il Tones Hotel Osaka. A pochi passi da Umeda Stadion, urban style, minimalista, cemento a vista, atmosfera industrial chic con luci soffuse posizionate nei punti giusti, si vede che c’è lo zampino di un grande architetto italiano (Aldo Rossi). Ottimo per una famiglia che vuole muoversi con i mezzi pubblici ed esplorare tutta la città senza perdere troppo tempo!

Castello di Osaka. Iconico, mastodontico, pittoresco. Si trova all’interno di un grande parco verde con giardini e fontane. Un parco di 106 ettari che circonda interamente doppi fossati d’acqua e uno dei luoghi più celebrati durante la fioritura dei ciliegi in Giappone. 

Shitenno-ji Temple. E’ il complesso buddista più antico e importante di Osaka. Fondato nel 593 d.C. è stato il primo tempio in assoluto ad essere costruito direttamente dallo stato giapponese per introdurre il buddismo nel Paese. Non perdete la pagoda a cinque piani, maestosa, c’è la possibilità di salire all’ultimo piano.

Giardino Gokuraku-jodo, una splendida oasi naturalistica tradizionale. Ammirate il kondo (sala principale), l’edificio sacro in cui è costituita la statua di Kannon, la divinità della misericordia e il laghetto delle tartarughe.

A pranzo perdetevi nelle stradine del quartiere in Shinsekai, ricco di colori e ristoranti e famoso per i suoi spiedini fritti: kushi-katsu. Non potevamo non provarli! 

Esperienza Sumo presso il Sumo Studio di Nishinari, un’ora e mezzo in cui si ride, si imparano tante cose su questo sport così famoso qui e se si è coraggiosi si sale pure sul ring. Si viaggia dalla storia alla cultura, si scoprono i rituali che lo accompagnano, le tecniche kimarite fino ad assistere ad un vero e proprio incontro tachiai tra i due lottatori professionisti. Il momento più atteso è quando i due lottatori invitano qualche curioso volontario e cimentarsi in questa antica disciplina. 

Tempio Hozen-gi. Piccola oasi di pace spirituale nel cuore del quartiere Namba a pochi passi dal super caotico Dotonbori. Questo piccolo tempio buddista è famoso per la sua statua di Fudo Myoo completamente coperta di muschio. La tradizione narra che devi esprimere un desiderio spruzzandole sopra dell’acqua per fortuna e protezione. 

Dotonbori. Cuore pulsante dell’intrattenimento, dello street food e della nightlife di Osaka. Famoso per le sue gigantesche insegne luminose tridimensionali, i suoi colori che si riflettono sul celebre canale, i suoi granchi giganti che svettano dalle facciate dei suoi palazzi fino al Glico Man, il corridore sul traguardo, simbolo di Osaka dal 1935.

Kuromon Ichiba Market. Intorno alla metà del 1800 dei pescatori cominciarono a vendere i propri prodotti nei pressi del tempio di Enmyou-ji.
Due secoli dopo è prosperato un vero e proprio mercato del pesce e della sua cucina. Molti residenti locali e chef vengono qui ad approvvigionarsi di pesce fresco ideale per il suo street food ittico. 

Piatti da non perdere:

-Takoyaki: polpette di pastella fritta sferiche ripiene di pezzi di polpo e scaglie di tonno essiccato;
– Okonomiyaki: frittata salata a base di cavolo, farina e uova, piastrato al momento e farcito con carne di maiale, gamberi e formaggio. 

Serata in uno dei tanti karaoke dove ci sgoliamo per un’ora per la gioia delle orecchie dei nostri vicini. 

15 giugno Nara (Giappone)

Un day trip da fare sicuramente è la visita alla piccola Nara.

40 minuti di treno da Namba Station per raggiungere quella che è stata la prima capitale del Giappone oltre che città patrimonio mondiale dell’Unesco.

Iniziamo la visita dal Todai-ji (grande tempio orientale), cuore spirituale e uno dei monumenti più impressionanti del Giappone. Costruito con l’obiettivo di proteggere la nazione da malattie e disastri naturali attraverso il buddismo. 

Il Daiutsuden (la grande sala del Buddha) è nota come una delle strutture in legno più grandi al mondo. All’interno della sala siede il Buddha Vairocana, alto 15 m, per realizzarlo fu utilizzata quasi tutta la produzione di bronzo disponibile in Giappone all’epoca.
Dietro la statua principale c’è una colonna di legno con un buco alla base: si dice che il foro abbia le stesse dimensioni della narice di Budda. La leggenda narra che chi riesce ad attraversarlo riceverà l’illuminazione nella vita futura…

“Binzuru”, i fedeli credono che toccando una parte del suo cuore e poi la parte corrispondente del proprio corpo malato si possa ottenere la guarigione.

Lungo un sentiero suggestivo nel bosco, raggiungiamo il Kasuga Taisha, il santuario delle tremila lanterne, molto pittoresco, è anch’esso immerso nel verde parco di Nara tra i suoi sacri daini e cervi. Secondo la leggenda locale, sono considerati i messaggeri divini e tesori nazionali.

I bambini potranno offrire loro gli shika-senbei (crackers di riso)!

Prima di ripartire ammiriamo la Kofuku-ji (pagoda da cinque piani) imponente e considerata uno dei simboli di Nara.

16 giugno Koyasan (Giappone)

Prendiamo un treno, una funivia, un bus per raggiungere il monte di Koyasan.

Il Koyasan è un altopiano ammantato da fitte foreste e circondato da otto vette!
Ciò che attira la gente qui è il complesso monastico sede della scuola shingon di buddismo. Qui si ha l’opportunità di soggiornare in un tempio ed entrare in contatto con le antiche tradizioni della vita monastica giapponese in una shukubo (antica foresteria). 

Noi siamo capitati proprio durante la Aoba Matsuri, la festa che celebra l’anniversario della nascita di Kobo Daishi, per questa ricorrenza si tengono svariate cerimonie tradizionali nei templi di tutte la città. È stato molto emozionante ammirare queste vecchine in colorati abiti tradizionali danzare lentamente sfilando in parata.

Koyasan è ricco di templi sacri, molti sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco, ed è molto suggestivo visitarli, soprattutto di sera, quando le tenebre avvolgono ancora di più nel mistero questi antichi luoghi sacri, se poi siete accompagnati da un monaco, come è successo a noi, tutto diventa ancora più indimenticabile! 

Terminiamo la serata con un caldo e rigenerante onsen mentre fuori ogni tanto risuona il gong di una lontana campana buddista.

17 giugno Koyasan (Giappone)

La sveglia qui suona molto presto perché alle 6:00 c’è la preghiera nel tempio Jokiin con il monaco buddista… anche questo è un momento molto emozionante e, come spesso accade, ci incantiamo ad osservare la loro quotidianità.

Dopo una colazione tipica, con verdure a vapore e tante altre cose che non abbiamo ben identificato, partiamo per scoprire il monumento più importante Oku-no-in, il cimitero di Koyasan.
Attraversato il ponte Ichi-no-hashi si entra nel complesso cimiteriale lungo un vialetto acciottolato orlato da alti cedri e migliaia di tombe, molto suggestivo. Alla sua estremità si trova il Toro-do (tempio delle lanterne), al cui interno vi sono centinaia di lanterne, tra cui le due che si dice ardano incessantemente da più di 900 anni!   

Kongobu-ji. E’ la sede della scuola shingon nonchè la residenza dell’Abate del Koyasan.

Kongo Sanmai-in. Altro Sito Patrimonio Mondiale dell’Unesco e tempio in legno più antico del Paese.
Siamo pronti a ripartire in bus per la bellissima Kyoto

18 giugno Kyoto (Giappone)

Con un comodissimo bus da Koyasan raggiungiamo facilmente la bella Kyoto.
Qui soggiorneremo presso il Moxy Kyoto Hotel. Lo spirito giovane vibrante di una catena internazionale nel cuore dell’antica capitale giapponese. Design curato, atmosfera cool e tutta l’energia di Kyoto a due passi dalla tua stanza. Trascorreremo ben tre notti qui ed è assolutamente la scelta che suggeriamo. 

Il nostro hotel è a quattro passi del Castello di Nijo, costruito nel 1600 come residenza del primo shogun in un edificio molto sfarzoso la cui caratteristica sta nello speciale pavimento “ad usignolo” per difendersi dalle possibili slealtà dei sudditi, infatti scricchiolava alla minima pressione per scongiurare l’intrusione.

Non lontano c’è il mercato di Nishiki, paradiso per gli amanti dello street food, fino a raggiungere il Maikoya Karasuma Shijo per assistere ad uno dei riti più sacri di questo Paese: la preparazione del tè matcha. Lo abbiamo fatto dopo aver provato l’emozione di indossare i kimoni tradizionali incantati dal garbo e precisione della nostra host Tomoko.  Un rituale antico tra gesti lenti, matcha amaro ed il profumo del tatami: occhi sognanti, respiro calmo e la sensazione di vivere e toccare qualcosa di antico. Davvero un’esperienza consigliata anche per i più piccoli che avranno occasione di assistere a qualcosa di un’altra epoca!

Higashi Hongan-ji. Tempio buddista fondato nel 1600, anche se è stato completamente ristrutturato alla fine del 1800 dopo vari incendi; oggi è la sede dei monaci della scuola di Jodo Shin-Shu. Nel corridoio tra i due edifici principali, in una teca di vetro, si trova una gigantesca fune arrotolata circolare realizzata con capelli umani: dopo un incendio che aveva devastato il tempio, alcune pie donne donarono le loro lunghe ciocche per intrecciare la corda con cui furono issate le assi di legno utilizzate per la ricostruzione. 

Fushimi-inari Taisha. Questo affascinante santuario fu dedicato alle divinità del riso e del sakè nell’ottavo secolo ma, con la perdita di importanza dell’agricoltura, agli dei fu assegnato il ruolo di protettori dei commerci.
Il complesso si estende lungo i versanti boscosi dell’Inari-yama, un sentiero di 4 km arricchito da centinaia di torii rossi (portali d’ingresso dei santuari shintoisti).
Ogni singola porta torii è una donazione, sul retro sono incisi i nomi dei donatori. C’è persino una lista di attesa di anni per poterlo donare. Statue di volpi con chiavi d’oro in bocca custodiscono antichi segreti e i desideri dei fedeli. 

Al tramonto la folla svanisce lasciando spazio a lanterne accese che creano un’atmosfera magico/spettrale. E’ un percorso molto interessante e pittoresco assolutamente adatto anche ai più piccoli che si divertiranno a nascondersi tra i torii e a saltellare tra i vari sentieri.

19 giugno Kyoto (Giappone)

Arashiyama. Esplorando le sue verdi colline alla ricerca di templi nascosti, capirete il fascino di quest’area. Impressionante è, naturalmente, il bosco di bambù. 

Passeggiare in mezzo agli alti fusti di bambù, che ondeggiano al vento, è come trovarsi in un altro mondo. Perdetevi tra i suoi mille templi e viewpoint, gli scorci pittoreschi in cui scatterete alcune tra le più belle foto del vostro viaggio in Giappone.

Mi ha particolarmente colpito l’Otagi Nenbutsu-ji Temple (il tempio delle 1200 rakan), statue dei discepoli del Buddha, ciascuna scolpita da un pellegrino diverso, quindi nessuna uguale all’altra. Pochi visitatori arrivano fino a qua, per cui riuscirete a godervela senza folla e con i bambini è perfetta perché le statuette muschiose e buffe sono un’attrazione irresistibile. 

Kinkaku-ji. Il celebre Padiglione d’oro è uno dei simboli della città. Nacque nel 1397 come residenza dello Shogun dell’epoca e poi trasformato in un tempio da suo figlio. Nel 1950 un giovane monaco mise fine alla sua ossessione per il tempio dandolo alle fiamme. Fu poi ricostruito con una copertura in foglie d’oro cinque volte più imponente.

Terminiamo la giornata girovagando per il Quartiere di Gion.
Questa è la celebre area delle geisha. Ormai super turistico, affollato, pieno di locali, traffico e negozi. Il suo fascino storico lo si può ancora vedere in qualche angolo incantevole ed ordinato, in qualche vicolo o stradina dove, se si è fortunati si può incrociare una maiko che, a passo veloce, si reca versouna tea house o al teatro.

Passeggiate per Hanami-koji o Shinbashi, incantatevi dinanzi al tempio di Kenin-ji o Nanzen-ji, assaggiate lo street food onnipresente ma soprattutto cercate di godervi questa parte della città che, qualche decennio fa, è stata, di sicuro, la più pittoresca, artistica e tradizionale di tutti il Giappone il cui ricordo resta solo grazie alla presenza delle maiko e geisha. 

21 giugno Kanazawa (Giappone)

Lasciamo la romantica Kyoto per Kanazawa, via Tsuruga, a bordo di un velocissimo Thunderbird. Che precisione, che eleganza e pulizia.
In un paio di ore raggiungiamo Kanazawa, alloggeremo presso il meraviglioso Hyatt Centric Kanazawa, proprio davanti alla stazione dei treni della città! Un hotel molto moderno che celebra la cultura cittadina famosa per il patrimonio delle geisha e dei samurai.
Le stanze sono finemente decorate con opere d’arte locali ispirate alla ricca storia culturale di Kanazawa. Il personale è molto caloroso nell’accoglienza e la stanza semplicemente divina con un’ampia vetrata che dà direttamente sulla piazza circostante.

La stella di Kanazawa è il Kenroku-en, il suo giardino stupendo in stile cinese antico che richiama le sei caratteristiche della perfezione: posizione, appartata, ampiezza, artificiosità (copia fedele della natura), antichità, abbondanza d’acqua e ampio panorama.

Castello di Kanazawa. I tetti del castello sono ricoperti di tegole in piombo perché in caso di assedio prolungato le stesse potevano essere fuse per ricavarne dei proiettili.

Non lontano sorge il Quartiere Nagamachi (samurai), molto pittoreschi gli scorci che fanno subito partire la tua immaginazione al periodo del samurai.

Visitiamo l’antica casa dei samurai Nomura che dal 1600 al 1800 hanno vissuto qui. Nell’edificio è possibile ammirare vari reperti storici, un’armatura da samurai, varie spade, monete dell’epoca e tanti dipinti sulle porte scorrevoli. Il suo fiore all’occhiello è il giardino che infonde un senso di pace grazie al piccolo laghetto con le carpe giganti, le pietre coperte di muschio e quell’atmosfera di relax che si respira.

Infine non prendete l’occasione di visitare il quartiere Higashi Chaya (distretto delle geisha) – letteralmente quartiere orientale delle case da te. Qui nobili e ricchi mercanti erano intrattenuti dalle geisha con musiche tradizionali e balli.

Oggi queste case sono ancora in attività ma esclusive e accessibili solo su invito! Grazie ad esse viene mantenuta viva questa antica forma d’arte tradizionale. 

Omicho Market (la cucina di Kanazawa). Esiste dalla metà del 1700 ed è un dedalo di vicoletti al coperto con oltre 200 negozi e bancarelle. La maggior parte vende pesce fresco, banchi colmi di granchi giganti o gamberi dolci (amaebi), ostriche e ci fermiamo a mangiare un po’ di sashimi freschissimo e dell’ottimo sushi! 

23 giugno Takayama (Giappone)

In un’oretta di bus da Kanazawa raggiungiamo il piccolo villaggio di Shirakawa-go. Queste remote regioni incastonate tra suggestivi panorami montani, sono note soprattutto per le fattorie con i tetti di paglia a doppio spiovente costruite secondo uno stile chiamato gassho-zukuri. Shirakawa-go è una tappa imperdibile per chi visita questa zona e consiglio di fermarsi come day trip durante il tragitto Kanazawa-Takayama!

Appena arrivati potrete usare i lockers della fornitissima bus station per lasciare i vostri zaini in modo da poter visitare completamente liberi il villaggio.  

Ci fermiamo al cosiddetto “osservatorio” da cui si gode di una vista sublime sul piccolo villaggio e le sue risaie. Visitiamo la casa “Wada-ke”, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, fu costruita per una facoltosa famiglia di mercanti di seta. Al piano superiore sono esposti gli utensili per l’allevamento dei bachi da seta.

In 50 minuti di bus raggiungiamo Takayama.

Antiche locande, vecchi negozi e fabbriche di sachè: la città di Takayama è una perla perché ha saputo preservare tutto il suo fascino tradizionale. I vivaci mercati del mattino, lo stile di vita rilassato, i suoi vicoletti tipici di un antico Giappone, della Terra del Sol Levante rendono questa magica città. 

Il cuore della città è Sanmachi-Suji, un vecchio quartiere ricco di ristorantini, musei e fabbriche di sachè, riconoscibili dei cesti rotondi di fronde di cedro appesi fuori la porta d’ingresso.

Noi alloggiamo presso il Super Hotel Hida Takayama, ottima scelta per una famiglia in viaggio visto che si trova a tre minuti a piedi alla stazione Jr di Takayama e del bus Terminal e a 400 metri dal centro storico cittadino. Stanze compatte e funzionali con una chicca mai vista prima: la possibilità di scegliere il proprio cuscino tra tanti diversi tipi, direttamente alla reception. C’è persino una onsen privata privata naturale al piano interrato in cui rilassarsi dopo una giornata di viaggio! 

24 giugno Shokawa (Giappone)

Grazie al carinissimo Toru, proprietario dell’Hotel Shokawacho, una bellissima dimora tradizionale di oltre 700 anni, abbiamo l’opportunità di visitare una scuola locale. Raggiungiamo il paesino di Shokawa dove trascorriamo una meravigliosa mattinata in compagnia di studenti e professori di elementari e medie.

E’ un approccio molto interessante al sistema scolastico nipponico, qui ci sono 48 allievi per 36 insegnanti, classi formate anche da un solo studente, si studia: oltre le classiche materie europee, anche artigianato e manga. La cosa che più ci ha colpiti è la serenità delle persone, lezioni in piccole classi senza pareti, tutto in legno o parquet, persino la gigantesca palestra dove praticano dalla pallavolo al basket fino ai badmington e kendo.
E’ stato divertente ed interessante interagire con loro, partecipare chi ad una partita di pallavolo, chi ad un corso di calligrafia nipponica. Quante belle esperienze si fanno in viaggio!

25 giugno Tokyo (Giappone)

Partiamo all’alba da Takayama, via Nagoya, per poi prendere un meraviglioso shinkansen, il treno proiettile, per la capitale! Caotica ma organizzata, ultramoderna, unica è una città che colleziona record sin dal lontano periodo Edo, ha bonificato vaste aree paludose trasformando zone devastate dalla guerra in sfavillanti quartieri dominati da grattacieli.

Qui alloggiamo presso il Mimaru Tokyo Asakusa Station, ottima location a due minuti a piedi dalla stazione di Asakusa, cuore del quartiere più tradizionale di Tokyo. La nostra stanza è dotata di una moderna cucina attrezzata, ideale per le famiglie in viaggio e direi anche un lusso raro qui a Tokyo dove gli spazi sono ridottissimi.
Reception top dove le simpatiche receptionist ti accoglieranno con grande calore e professionalità. Stupendo il rooftop che offre una visuale maestosa sulla città così com’è simpaticissimo il manuale dei cibi consigliati da Family Mart con tanto di foto, didascalie e prezzi. Uno dei nostri Kombini preferiti e situato proprio all’ucita nel nostro hotel.

Trascorreremo sei giorni in questa immensa città per cui abbiamo deciso di soggiornare prima in quest’area (Asakusa) per poi spostarci verso Kyobashi.

A pochi passi c’è il maestoso e affollato Senso-ji, un tempio che custodisce una statua dorata di Kannon, ( dea buddista della misericordia) che, secondo la leggenda, fu miracolosamente rinvenuta da due pescatori nelle acque del fiume Sumida-Gawa  nel 628 d.C. Da allora la scultura è sempre rimasta in questo tempio!

Si accede al tempio tramite il Kaminarimon (porta del tuono), protetta da Fujin (dio del vento) e da Rajin (dio del tuono). Stupenda la pagoda a cinque piani che sorge accanto al tempio così come impressionante è vedere i tanti fedeli pregare tra le nuvole di incenso.

Akihabara. Nota anche come Electric town. E’ il posto giusto per gli articoli di elettronica nuovi ed usati a prezzi scontati. Paradiso per gli otaku (nerds), amanti di manga e anime. Palazzi interi che ospitano sale giochi, videogames, luci, colori, e ragazzine vestite da anime che ti invitano ad entrare nei negozi con pubblicizzano.  

26 giugno Kamakura (Giappone)

Prima capitale del Giappone feudale, nel dodicesimo secolo. Percorrete la piacevole, anche se molto affollata, via pedonale tra street food e negozi di souvenir fino al Tsurugaoka Hachiman-gu, il più importante santuario dedicato ad Hachiman, Dio della guerra.

Monte Fuji. Questo è uno degli spot più classici per ammirare il Monte Fuji.
Se potete: scegliete il giorno migliore, fate un controllo su uno dei tanti siti che monitora  proprio la visibilità!

Ad Hase, nei pressi di Kamakura c’è pure il Grande Buddha “Kotoku-in”, una delle immagini più iconiche di tutto il Giappone. Il grande Buddha ha un volto che esprime il suo stato di meditazione profondo (samadhi), con le mani in dhyana mudra, gesto della meditazione. Curiosità per i bambini: si può entrare addirittura all’interno di questa enorme statua in bronzo.

27 giugno Tokyo (Giappone)

Oggi cambiamo area, anche perché quando stiamo più giorni in una grande città ci piace esplorare ma soprattutto vivere più zone della stessa in modo da poterla capire meglio.

Ed eccoci al Lyf Ginza Hotel, in pieno centro! Questo colorato hotel è caratterizzato da vivaci illustrazioni, stile fumetto, ti accoglierà con il suo staff sempre sorridente.
Le stanze sono deliziose e dotate di tutti i comfort anche se lo spazio che più abbiamo adorato è stato la “connect lounge”, un’area coworking aperta 24 ore su 24 con una piccola cucina e un ampio spazio per poter mangiare, giocare seduto al tavolo o semplicemente chiacchierare con gli altri viaggiatori!

In mattinata visitiamo il mercato del pesce Tsukiji, il più grande al mondo! Qui ogni giorno migliaia di pesci vengono lavorati, acquistati e trasportati ovunque. Qualche anno fa qui assistemmo all’asta del tonno, oggi forse non è più permesso ai non addetti ai lavori.

E’ molto piacevole aggirarsi tra queste antiche bancarelle che vendono ogni tipo di pesce, persino il maestoso king crab, impressionante. C’è anche la possibilità di mangiarlo sul posto, molti infatti si sono trasformati in piccoli ristorantini alla buona. 

Non lontano approfittate per visitare futuristico Team Lab Tokyo, una grande area dedicata ai bambini con spazi multisensoriali incredibili, un parco giochi digitale dove trascorrere qualche ora incantati in un mondo che più volte mi ha fatto pensare ad Avatar.

Divercity Tokyo Plaza, sull’isola artificiali di Odaiba, con l’Unicorn Gundam, in scala 1:1, alta quasi 20 m, qui si può fare un po’ di shopping al negozio “Gundam Base”, per i veri appassionati.

Meiji Jingu. Un santuario shintorista immerso in una foresta di 120.000 alberi, è un’oasi di pace assoluta nel bel mezzo di una metropoli di 14 milioni di persone.
Varcare il grande torii e percorrere il lungo viale alberato è quasi un passaggio dalla città al sacro.

Takeshita: il cuore della cultura Pop e colorata di Tokyo. 

Harajuku: il centro dello stile kawaii, qui puoi incontrare tanti ragazzi/e vestiti come i propri cosplay preferiti.

Shibuya. L’incrocio pedonale più trafficato al mondo, ogni volta che scatta il verde centinaia di persone si muovono in ogni direzione. Si dice che mezzo milione di persone attraversa questo incrocio ogni giorno.

Tramonto dal Tokyo Metropolitan Government Building, accesso gratuito, in pochi secondi sì raggiunge il 45º piano a 202 metri!

Museo degli origami. I nostri bambini, seduti a un tavolino basso, hanno piegato e ripiegato la carta fino a ottenere la loro prima elica, imperfetta ma orgogliosissima. Un momento piccolo, ma di quelli che poi si ricordano per anni.

Il Giappone, alla fine, non ce lo siamo portati a casa nei souvenir o nelle fotografie, ma in qualcosa di più sottile: uno sguardo diverso sulle piccole cose. I nostri figli hanno imparato ad aspettare in fila senza spingere, a stupirsi davanti a un tempio silenzioso o a una gru di carta piegata a mano. Il Giappone non si dimentica. E se lo si visita con i propri figli al fianco, si trasforma in qualcosa di ancora più prezioso: un ricordo di famiglia che dura una vita.

ありがとうございます 日本

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