Filippine

Capitale:
Manila

Moneta:
Peso

Periodo migliore:
Fate in modo di evitare la stagione dei tifoni (da giugno a dicembre). Durante la Settimana Santa (Pasqua) i prezzi degli alberghi salgono alle stelle e per trovare una camera libera occorre prenotare con largo anticipo. Da gennaio a maggio il tempo è sempre bello e si può stare all’aria aperta quanto si vuole. 

In una parola:
Kamusta (ciao)

Vaccini:
La malaria è presente tutto l’anno sotto quota 600 metri: valutate la profilassi antimalarica. E’ diffusa ovunque anche la dengue.

Avvertenze:
– Alcune regioni sono soggette a tumulti. Evitate le zone calde di Mindanao Island, Basilan Island e gli arcipelaghi di Sulu e Tawi Tawi.
– Non ostentate segni di ricchezza (come gioielli e macchine fotografiche) e non accettate servizi da sconosciuti.

A tavola:
Il riso è l’ingrediente cardine della cucina filippina: viene mangiato anche per la prima colazione sotto forma di dolcetti (i sostanziosi bibingka). Ottimi gli spiedini di carne alla griglia e gli stufati cotti nel latte di cocco. Tra i dessert da provare gli halo-halo, coppa piena di ghiaccio tritato, gelato, frutta, cereali, fagioli dolci ecc Assaggiate i frutti esotici come il durian, santol e rambutan oltre ai mango più buoni del mondo, ma fate in modo che vengano sbucciati davanti a voi.

Esperienze da vivere:
Partire all’alba su un’imbarcazione tipica filippina per andare al largo a vedere i delfini sbucare dai fondali e fare piroette sul mare;  Muoversi nel caos cittadino delle varie città a bordo di uno dei coloratissimi jeepney (mezzo di trasporto simile ad una jeep allungata); Visitare le cosiddette “chocolate hills”, colline di cioccolato, più di mille collinette tutte perfettaemente allineate.

Colazione con i delfini

pur avendo meno strutture turistiche di altri paesi del sud est asiatico, le filippine, un paradiso distribuito su 7000 isole, sono una meta ideale per una vacanza all'avventura.

Composte da più di 7000 isole, le Filippine sono un variegato arcipelago ricco di spiagge di sabbia fine e bianchissima, palme, foreste, colline, risaie, montagne, flora e fauna tropicale.
Situate tra il Mare delle Filippine e il Mar Cinese Meridionale, le isole che compongono il paese offrono paesaggi mozzafiato con città animate, selvagge foreste pluviali, poderosi panorami montuosi e tiepide acque tropicali in cui immergervi alla scoperta della meravigliosa barriera corallina che circonda questo vasto arcipelago del sud-est asiatico ma anche città dal ritmo moderno e interessanti attrazioni storiche, come le antiche chiese, i forti e i lasciti dell’architettura coloniale spagnola. Un viaggio qui vi impegnerà tra l’esplorazione di giungle, grotte e vulcani, immersioni in un mare splendido, magari alla scoperta di uno dei relitti della Seconda Guerra Mondiale e una tradizione artistica e culturale di grande fascino.

Una parte importante della bellezza del paese è costituita dalle sue persone: ai filippini piace sorridere, ballare e cantare e questo diventa parte integrante del loro stile di vita.

La presenza di molte  destinazioni tropicali di crescente fama mondiale, la natura rigogliosa, il mare cristallino, l’incrocio fra diverse culture, una società gioiosa e una ricca cucina locale sono solo alcuni degli ingredienti che rendono un viaggio nelle Filippine qualcosa di speciale e indimenticabile.

La natura caratterizza la bellissima provincia di Palawan, grazie a destinazioni come: El Nido, Coron e Puerto Princesa.
Tuttavia, ci sono tantissime altre destinazioni straordinarie che vale la pena tenere in considerazione; noi ad esempio, questa volta, ci siamo focalizzati sulla provincia di Bohol, complice anche i voli convenienti che si trovano on line su Cebu!  
Qui, oltre ad un mare da catalogo vacanze, si può scoprire la tranquilla vita di campagna delle Filippine, con il suggestivo paesaggio delle “Chocolate Hills” (Colline di cioccolato) 1268 collinette alte fra i 40 e i 120 metri, tutte perfettamente allineate. I coloratissimi terrazzamenti sulle montagne dell’isola di Luzon, costruiti più di 2000 anni fa e considerati una delle otto meraviglie del mondo e visitare lo straordinario piccolo primate Tarsier presso un centro dedicato alla sua conservazione.

E’ pericoloso viaggiare nelle Filippine? Sappiate che sono stati segnalati a rischio per la sicurezza i viaggi nella regione del Mindanao. Da evitare le zone del centro e nord-ovest dell’isola, la parte meridionale della penisola di Zamboanga e le isole a sud ovest di Mindanao, a causa degli scontri armati tra l’esercito e le forze ribelli, della minaccia di attentati e del rischio di sequestri di persona nei confronti di stranieri.  

La microcriminalità è presente in tutto il Paese, in particolare in alcuni quartieri della città di Manila e Cebu, è consigliata quindi prudenza soprattutto nelle ore notturne e nelle zone meno battute delle città.
A parte questa piccola nota dolente, una volta giunti nella splendida Bohol tutto è cambiato e ci siamo lasciati cullare dal dolce relax dell’isola godendo a pieno di tutta la bellezza del luogo. Di seguito la nostra esperienza tenendo presente che ci riserviamo la scoperta delle altre isole nei viaggi futuri!

09 marzo Cebu (Filippine)

Mettiamo piede in questa nuova Nazione cercando di non farci stressare troppo dai tanti preconcetti di tutte le persone incontrate durante il nostro lungo viaggio nel sud est asiatico. Ci hanno raccomandato di non fidarsi di nessuno e di stare attenti ai tassisti, ai ragazzini per strada, ai borseggiatori, alle varie zone della città… e noi, per tutta risposta, prendiamo un passaggio fino in centro da Siarika, una tipa conosciuta in aeroporto e dopo aver  trovato uno squallido alberghetto (Cebu Guesthouse), prendiamo subito un “jeepney” (tipico bus locale), direzione S.Toninho e Pier 1 per comprare il biglietto del traghetto di domani per Tagibilaran.
Il jeepney è il principale mezzo di trasporto pubblico delle Filippine. Si tratta, in pratica, di una jeep “allungata”, aperta nel retro e con due lunghi sedili sia sul lato destro sia su quello sinistro.

E’ molto economico e si paga con il passamano: se siete lontani dall’autista, porgete i soldi al vostro vicino il quale farà la stessa cosa con il suo fino a quando le monetine non arriveranno all’autista del mezzo (che neanche le conta!).

Ovunque in giro si vedono uomini armati, camionette coi vetri anti-proiettili e uomini della sicurezza con grossi fucili agli ingressi di quasi tutti i negozi, persino dei fast food!
Che tensione!

Poche centinaia di metri dal Forte di San Pedro ci imbattiamo in una folla da stadio pronta per assistere alla celebrazione della santa messa. Impressionante!
Lo scenario è suggestivo, un po’ meno le cose che vediamo: sporcizia, gente losca, barboni, senzatetto anche se, in mezzo a tutto ciò, ci sono gli sguardi ed i sorrisi delle tante belle persone che abbiamo incrociato lungo il nostro cammino e che porteremo dentro di noi!

Ma è già ora di voltare pagina!

10 marzo Panglao (Filippine)

Dopo una notte travagliata, in due ore di traghetto approdiamo a Tagbilaran, nell’Isola di Bohol.
Dal porto, in 35 minuti di taxi raggiungiamo il nostro piccolo paradiso dove trascorreremo 6 giorni in completo relax.
Non potevamo trovare un posto migliore.
La nostra capanna è curata nei minimi dettagli e a soli 200 metri dalla spiaggia di Alona.

Percorriamo una stradina sterrata con ai lati le tipiche casette di paglia intrecciata su palafitte, un gruppetto di bimbi ci segue curiosi…

Pochi metri e ci troviamo avvolti da palme verdissime; sotto ai nostri piedi: sabbia bianca e fine come farina.

Ci fermiamo a mangiare in una locanda sulla spiaggia dove con pochi pesos gustiamo dell’ottimo pesce!
Il sole è caldo, il mare cristallino, un dolce venticello, i paguri, il cocco, la bancarelle del pesce…

11 marzo Panglao (Filippine)

“Quando piove a dirotto – mi hanno insegnato agli SCOUTS – mettetevi in costume da bagno per evitare di bagnare tutti i vostri panni!”
Detto fatto… non contenti, quando ha cominciato a piovere a dirotto, mentre tutti scappavano via dalla spiaggia, noi ci siamo tuffati in quel mare paradisiaco per vivere uno dei momenti più cari dell’intero viaggio!

12 marzo Panglao (Filippine)

Partiamo alle 05.30 del mattino a bordo di una tipica imbarcazione filippina alla volta di un’area nel bel mezzo del Mar di Bohol, conosciuta dai pescatori, dove all’alba i delfini si ritrovano per nutrirsi…

Mentre navighiamo abbiamo la fortuna di assistere all’ennesimo spettacolo che Madre Natura ci dona quotidianamente: una palla dorata che piano piano e solennemente si alza verso l’alto illuminando tutto ciò che incontra!

Improvvisamente vediamo un enorme branco di delfini che salta e si rituffa  felice in quelle acque limpide! Che grandi animali! Li assimilo sempre agli uccelli per quella sensazione di libertà che solo loro riescono a trasmettere.

Riempiti gli occhi ed il cuore si salpa di nuovo verso l’Isola di Balicasag.
Facciamo snorkeling semplicemente sporgendoci dalla nostra barca.

Toccata terra, su una spiaggia formata solo da pezzettini di corallo, ci imbarchiamo nuovamente, armati di maschere e tubi, a bordo di una canoa in legno a remi per far snorkeling a largo!

Quando ci immergiamo in quelle acque tropicali avvertiamo quasi la sensazione di essere all’interno di un documentario sulla vita in fondo al mare o addirittura in un acquario.
Pesci di ogni dimensione, colore e forma nuotano beati tra grandi coralli e alghe colorate quando improvvisamente tutto diventa blu notte: comincia l’immenso!

Che esperienza indimenticabile accarezzare questo mondo così intrigante, nuotando mano nella mano e comunicando, a gesti, ad ogni entusiasmante incontro.

Virgin Island… il nome già dice tutto. Rimaniamo per qualche minuto letteralmente a bocca aperta ad ammirare questo spettacolo talmente bello da sembrare artificiale!
L’isoletta è formata da una striscia di sabbia bianca di 200 metri che emergeva per poche ore al giorno in base alle maree. Mai vista una cosa simile!

13 marzo Panglao (Filippine)

Le Chocolate Hills sono un gruppo di colline, dalla forma insolita, situate nell’entroterra dell’isola di Bohol. Il numero di queste colline si aggira attorno a 1268 (anche se alcune stime lo hanno portato fino a 1776).

Le Chocolate Hills non sono enormi e quella più alta raggiunge a malapena i 120 metri di altezza mentre la maggior parte delle colline sono tra i 30 e i 50 metri.

La loro formazione è ancora un mistero: una delle leggende locali più popolari vuole che, molto tempo fa, due giganti combatterono per giorni, scagliandosi a vicenda terra e pietre finché non caddero esausti, e di nuovo amici, l’uno nelle braccia dell’altro.

14 marzo Panglao (Filippine)

Questo è il luogo ideale per rilassarsi e la giusta meta se si è in viaggio nel sud est asiatico: un po’ per evitare il caos delle grandi città filippine ed un po’ per approfittare delle tante offerte dei voli.

15 marzo Cebu (Filippine)

Oggi raggiungiamo il porto di Tagbilaran in taxi e lentamente, in traghetto, conquistiamo la terraferma: Cebu.

Questa volta abbiamo scelto di conoscere ed esplorare una sola delle tante isole delle Filippine, un primo assaggio che ci ha già fatto venire tanta voglia di scoprire questa cultura più profondamente!

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