Bali

Capoluogo:
Denpasar

Moneta:
Rupia

Periodo migliore:
Il clima è caldo (tra 22° C e 32° C) e umido tutto l’anno, con variazioni legate alle regioni e all’altitudine. In genere la stagione secca (più o meno da maggio a settembre) è la migliore per viaggiare.

In una parola:
Tidak apa-apa (no problem)

Vaccini:
La malaria è presente tutto l’anno nelle aree urbane e nelle zone più turistiche di Bali. La profilassi antimalarica è consigliata così come l’antitifica. Proteggetevi dalle zanzare: c’è anche il rischio di contrarre la dengue.

A tavola:
La cucina indonesiana contempla molti piatti piccanti. Assaggiate il riso, ingrediente base della dieta locale, preparato in vari modi, per esempio fritto, come nel nasi goreng: il piatto nazionale; le mie goreng (noodles saltati), perkedel (frittelle), satay (spiedino di carne con salsa di arachidi) e pisang goreng (frittelle di banana). La frutta, varia e deliziosa, stimola la curiosità (ci sono frutti a noi sconosciuti dalle forme insolite) da provare!

Avvertenze:
– Prima di fare il bagno in mare chiedete informazioni sul posto: su ogni isola ci sono zone pericolose a causa di forti correnti, meduse o altro.
– Durante il Ramadan molti esercizi pubblici osservano un orario di apertura ridotto.

Esperienze da vivere:
Tuffarsi nelle acque cristalline di Dreamland; Prendere lezioni di surf sulla spiaggia di Kuta prima di provare direttamente nell’oceano; Fare yoga nel tempio di Uluwatu.

 

Balliamo il barong?

Il solo nome ci fa immaginare tribù nascoste nella jungla, surfisti bruciati dal sole, galli che lottano, mare limpido, pace e tranquillità: Welcome to Bali!

Bali è da molto tempo una delle più popolari destinazioni per le vacanze, sia per i viaggiatori con lo zaino in spalla, sia per i turisti di lusso.
E’ molto caratteristico il fatto di essere principalmente induista in un paese dove l’80% della popolazione è musulmana. L’isola è incastonata tra Java (dove vive gran parte della popolazione indonesiana) e Lombok, ed è l’isola indonesiana più famosa per i turisti di tutto il mondo. L’isola abbonda di spiagge tropicali bianche perfette per fare snorkeling, immersioni e surf oltre ad essere una meta must per chi pratica yoga!
I paesaggi di Bali sono verdissimi, disseminati di risaie e di tempi Hindù.
La costa è  orlata di scogliere e spiagge scenografiche, anche se il mare non è di certo il motivo principale per cui si va a Bali infatti altre isole dell’Indonesia hanno un mare più bello.

E’ conosciuta come Isola degli Dei: rappresenta il luogo perfetto per la vacanza ideale, con mare, sole e spazio per il relax e per il divertimento, con una temperatura media di 30º C tutto l’anno.  

COSA VEDERE A BALI IN UNA SETTIMANA

Se decidete di concedervi una settimana di vacanza in questo paradiso, come abbiamo fatto noi, potreste valutare l’itinerario che consigliamo e che abbiamo testato sul campo!
Di seguito il nostro schema di viaggio:

Primo giorno: Arrivo a Bali, trasferimento a Kuta e giro nel suo mercatino tipico.

Secondo giorno: Giornata di relax a Kuta e lezione di surf in spiaggia.

Terzo giorno: Noleggio auto con autista e via verso Ubud. Lungo il tragitto si visitano le Cascate di Tegenungan, Batuan per l’arte pittorica, il Tempio di Puseh, Monkey forest, il centro di Ubud con il mercato, il Palazzo reale.
Quarto giorno: Danze balinesi presso l’Ubud Palace (Puri Saren Agung)

Quinto giorno: Noleggio scooter per la spiaggia di Dreamland e Padang Padang

Sesto giorno: Day trip alle isole Lombok in traghetto

Settimo giorno: Noleggio scooter per  i Tempi di Uluwatu e Tanah Lot.

Ottavo giorno: pronti a ripartire!

Vediamoli più nel dettaglio qui di seguito e che possano essere da spunto per il vostro viaggio!

04 marzo Kuta (Indonesia)

Atterriamo nella mistica Bali!
Noi abbiamo strutturato questo viaggio utilizzando Kuta come base per esplorare gran parte dell’isola e questa scelta ci risulta comoda sin dall’inizio, difatti, Kuta è molto vicina al capoluogo Denpasar, sede anche dell’aeroporto internazionale! Ottima soluzione per chi arriva qui dopo un lungo volo!

Kuta è uno dei posti più amati e odiati di Bali. Simbolo del turismo che ha invaso l’isola, originariamente era solo una spiaggia. Adesso è un paese con centri commerciali, negozi, bancarelle ed un grande mercato tutti rivolti al turismo occidentale. Kuta non è solo resorts lussuosi e costosi, infatti noi abbiamo alloggiato presso un modestissimo alberghetto gestito da locali cercando, come sempre, di vivere il luogo più da viaggiatori che da vacanzieri.

05 marzo Kuta (Indonesia)

Oggi ci si rilassa in spiaggia! 
Ottima occasione per prendere qualche lezione di surf e metterle subito in pratica nelle acque balinesi fino al tramonto quando, con un cocktail in mano, salutiamo quest’ennesima meravigliosa giornata di viaggio!

06 marzo Ubud (Indonesia)

Noleggiamo un auto con autista Partiamo alla scoperta del cuore vero di Bali.
Percorriamo le sue strade verdeggianti circondate da infiniti palmeti e risaie a terrazze; il modo migliore per ammirarle è fare una passeggiata sui sentieri che dalla valle portano alla cima passando in mezzo alle risaie oppure, se si ha più tempo, noleggiare una bicicletta e gironzolare senza meta alla ricerca degli spot più pittoreschi!
I campi più belli si trovano nei dintorni di Jatiluwih, Tirta Gangga, Tegalalang (a pochi minuti da Ubud) e Selat, dove il verde delle colline è particolarmente intenso.    

Raggiungiamo prima le cascate di Tegenungan, poi Batuan famosa per l’arte pittorica e ci perdiamo nel tempio di Puseh che ammiriamo dal suo interno dopo aver entrambi indossato un caratteristico sarong.

Qui i templi induisti sono molto diversi da quelli indiani; hanno una bellezza diversa! Sembrano più semplici e meno estrosi ma ti colpiscono più profondamente, sarà forse per quell’aurea di mistero che li avvolge…

…e mentre discorriamo di queste cose incontriamo, quasi per caso, lungo la strada dei ragazzi che fanno combattere i propri galletti… folklore locale!

Ubud è una delle destinazioni più famose di Bali, addirittura molti viaggiatori la scelgono come base dove alloggiare. Si dice che Ubud sia il centro culturale di Bali, anche se è poco più di un piccolo villaggio.
Qui c’è la famosa Monkey Forest, una foresta abitata da numerosissimi macachi (Macaco Cinomolgo), in cui si può passeggiare. Le scimmie sono abituate alla presenza degli uomini ma fate attenzione ai vostri oggetti personali e al vostro cibo, perché tendono ad essere aggressive a volte! Per ben due volte me ne sono trovato una sulle spalle!

Prima di andar via facciamo una breve sosta al tempio del loto, reso famoso, ultimamente, grazie al film: “Mangia, prega e ama” con Julia Roberts!

07 marzo Ubud (Indonesia)

Un’attività da non perdere di sicuro è lo show di danze tradizionali balinesi. Noi consigliamo di informarvi sul giorno in cui lo spettacolo si tiene presso l’Ubud Palace (Puri Saren Agung), nel centro della città, di acquistare i biglietti il pomeriggio e di raggiungere il “Palazzo Reale” almeno 30 minuti prima dell’inizio dello show. All’Ubud Palace si può assistere allo spettacolo di danza ad un distanza davvero ravvicinata, sedendosi a terra. Abbiamo assistito alla danza barong, una delle più tipiche balinesi: l’eterna lotta tra il bene e il male, qui rappresentata rispettivamente da Barong (un animale mitologico) e Rangda (un mostro mitologico).
L’atmosfera è molto coinvolgente, la musica balinese e le movenze ipnotiche delle danzatrici ti trascinano in mille storie e leggende diverse.  

08 marzo Kuta (Indonesia)

Oggi noleggiamo uno scooter per andare ad esplorare il sud dell’isola! Molti lo sconsigliano per via del cattivo stato del manto stradale e delle scarse doti di guida dei balinesi però, crediamo che girare in scooter sia un valido modo per vivere ancora più intensamente l’esperienza di viaggio a Bali!
Partiamo di buon mattino; il sole splende alto nel cielo, l’aria non è afosa e noi siamo pieni di vita!
Percorriamo una ventina di km per arrivare a Dreamland!
Un vero sogno. L’acqua è turchese con sfumature verde chiaro! Questa è sicuramente una tra le più belle spiagge di Bali, si può entrare in acqua camminando tra la sabbia fine, immergersi piano piano e lasciarsi travolgere da alte onde da surf senza il rischio di venire spinti contro gli scogli! Non esagero se dico che è una delle più belle spiagge mai viste!

Bali è meta di molti surfisti date le forti correnti dell’Oceano Indiano. 
Non lontano c’è un’altra celebre spiaggia: l’imponente Padang Padang Beach!

Questa è una piccola ma splendida spiaggia, a detta di molti un vero e proprio paradiso terrestre. Si raggiunge attraverso una lunga scalinata in discesa tra due enormi pareti di roccia.

A differenza di Kuta, qui le onde sono molto più alte ed insidiose! E’ un altro paradiso per u surfers ma bisogna essere esperti per non farsi male! Di solito i principianti fanno le prime lezioni pratiche nella tranquilla spiaggia di Kuta e quando si sentono più a proprio agio si trasferiscono qui a Padang Padang!

09 marzo Lombok (Indonesia)

Se si ha poco tempo ma si è a Bali, sarebbe un vero peccato non fare un salto verso lìennesimo paradiso terrestre: l’isola di Lombok! Naturalmente l’ideale sarebbe trascorrervi qualche giorno per poterla esplorare e goderla al meglio, ma in un programma di una settimana, anche un day trip vi lascerà un ricordo indelebile. Ecco il nostro consiglio!
Partenza in fast boat dall’imbarco di Padang Bai Bali per Gili Trawangan Lombok dove si giunge in un’ora e 40 minuti di navigazione.

A Lombok ci sono molte cose da fare e vedere!

Cominciamo con Mount Rinjani! Il vulcano Rinjiani è il secondo più alto dell’Indonesia e una delle mete turistiche più popolari di Lombok.

La sua caldera, che negli anni si è trasformata in un lago azzurro è a circa 2000 metri d’altezza. Ci si arriva attraverso percorsi di trekking che si snodano nella giungla tra pascoli e risaie, e una volta in cima si gode di una delle viste più spettacolari dell’Indonesia.

Molto interessanti sono le Cascate di Sendang Gila. Questo è un parco naturale con ingresso a pagamento. Il percorso attraversa zone di vegetazione diversa e prevede il superamento di alcuni guadi. Lungo il tragitto si incontrano due cascate: nella prima, la più piccola, non è possibile immergersi, ma è bello sostare in contemplazione dell’ambiente fiabesco e solitario.

La seconda cascata è più alta e forma una grande piscina naturale. Qui ci si può tuffare e farsi immortalare in uno scenario molto pittoresco.

Volete vivere un’esperienza da naufraghi? Ecco Kondo island!

A est di Lombok ci sono quattro piccole isole disabitate, chiamate rispettivamente Gili Bidara, Gili Kapaland, Gili Lampu e Gili Kondo.

Distano poco più di un chilometro dalla costa ed è possibile visitarle grazie ai passaggi offerti dai locali su piccole imbarcazioni. Kondo, circondata da sabbia bianca fine come borotalco e con la bassa vegetazione al centro, si percorre a piedi.

A questo tuffo ci vuole un tuffo a Gili air.

Uno dei posti migliori dove fare immersioni subacquee in Indonesia è la piccola isola Gili Air, una delle tre che si trovano a poca distanza dalla costa ovest di Lombok.

L’isola è tranquilla e poco trafficata: si gira prevalentemente in bicicletta. Nelle acque trasparenti è facile osservare la barriera corallina popolata di pesci colorati, razze e tartarughe.  

Prima di ripartire è d’obbligo vivere l’avventura dello snorkeling alle Gili Meno: un rinomato paradiso subacqueo dell’Indonesia, con una popolazione di sole 500 persone residenti.

Qui lo snorkeling si trasforma in un’esperienza speciale grazie all’artista Jason de Caires Taylor, che ha dato vita a un complesso statuario sottomarino situato a circa due metri di profondità e che si raggiunge in barca o a nuoto. L’opera, intitolata Nest Statues, è composta da 48 statue di forma umana a grandezza naturale.

Disposte in cerchio, alcune di loro abbracciate, attendono pazientemente di essere ricoperte da spugne e coralli, per contribuire alla conservazione e alla riproduzione della barriera corallina.

In serata, un volo interno vi riporta a Denpasar dopo aver vissuto un’esperienza di viaggio incredibile!  

10 marzo Kuta (Indonesia)

Dopo l’esperienza interessante in scooter decidiamo di riproporla e stavolta per dirigerci verso due templi molto pittoreschi!
Il Tempio Uluwatu è arroccato su una scogliera a strapiombo sul mare e scavato nella roccia corallina, si trova a un’altezza di 75 metri sul mare di Giava.
Una volta saliti le scalinate di pietra, varchiamo il portone del tempio e veniamo accolti da una cerimonia tipica balinese. Le donne indossano fazzoletti colorati e fiori tra i capelli, gli uomini con il sarong bianco, fumano sigari sottili, bimbi eleganti giocano tra le scimmie, le custodi del tempio.

Lo scopo di questa struttura è proteggere l’isola degli spiriti maligni e fu anche dimora del pellegrino Danghyang Dwijendra, che qui trascorse gli ultimi giorni della sua vita.
Il momento migliore per visitarlo è la sera, all’ora del tramonto, per godersi una vista mozzafiato dell’oceano.

Si riparte alla volta del Tempio Tanah Lot, il cui nome significa “terra marre”, è uno dei più caratteristici di Bali, anche perché si trova in mezzo al mare, su un’isola di roccia della costa orientale, nell’area di Tabanan.
E’ inaccessibile: non è infatti possibile visitare fisicamente il tempio ma la sola vista vale il viaggio.

11 marzo Kuta (Indonesia)

Oggi ultimo giorno in questa splendida isola! Ottima occasione per gironzolare di nuovo senza meta… mentre passeggiavamo per il centro di Kuta veniamo attratti da una musica assordante, una carovana di gente trasporta un baldacchino seguito da un corteo imponente, ci sono i suonatori, le donne che portano offerte e cibo sulla testa dentro ai tipici contenitori balinesi di vimini colorati. Seguiamo la sfilata fino ad arrivare in spiaggia dove si è svolto quello che s’è rivelato essere un rito funerario.

Dal baldacchino sei uomini tirano giù la cassa e fanno tre giri attorno alla struttura in bamboo adornata per la cremazione.
La folla si raduna attorno al corpo, ora scoperto: nelle narici e sopra le palpebre vengono posti dei fiori variopinti, le mani giunte sul petto sono impreziosite da petali colorati, tutto il resto del corpo è cosparso di oli profumati; i volti dei parenti e degli amici non sono affatto tristi, cantano, sorridono e rendono onore a quell’anima che ora non appartiene più a quel corpo ma che sta nascendo in un altro. Questo è il ciclo della vita, questa è la reincarnazione.
Questa visione del mondo e della vita fa sì che tu possa sorridere ed essere felice anche ad un funerale.
Con una morte: festeggiano una nuova vita.

È con questa esperienza forte ed intensa che salutiamo Bali, l’isola del mistero!

Dengan  Bali

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